Le sonar

Le sonar

Specialmente in autunno, ma soprattutto in ogni caso in cui ci si trovi a dover stimolare del pesce piuttosto apatico è consigliabile lasciare in disparte il classico piombino e ricorrere a lenze più morbide, leggere e sottili, che permettono un recupero più lento ed una presentazione più naturale dell’esca; una di quelle consigliate in queste situazioni di pesca in “ricerca” è sicuramente la lenza fatta di sonar. Si tratta di una montatura molto simile alla catenella o corona, ma che viene realizzata appunto con le “sonar”; ossia: dei piombini a forma allungata della lunghezza di circa 6 – 12 mm con un foro passante centrale, che vengono infilati sulla lenza madre inserendo tra un sonar e l’altro una piccola molla metallica che ha la funzione di distanziare i piombi fra loro e farli rimbalzare e quindi allargare tra loro durante il recupero a tremarella. Questa tipologia di lenza, essendo appunto mirata per una pesca in ricerca e con pesce diffidente, deve essere realizzata su di una canna dall’azione morbida e leggera (azione 0-3 gr) con il solito filo in bobina dello 0,16 – 0,18 mm, ma è consigliabile utilizzare un finale sottile: 0,12 – 0,14 mm, come mostrato in figura:

Esistono in commercio sonar di diverse misure e quindi di peso differente che solitamente variano da 0,30 a 1,00 gr.; le più consigliate per la pesca in ricerca sono ovviamente le 0,30 – 0,50 – 0,60 utilizzate in quantità da 5 a massimo 8 pezzi per ogni lenza per andare a costituire lenze del peso di  1,5 – 3 gr. Le soluzioni più utilizzate e quelle che noi Macinator consigliamo sono:

lenza con 5 o 6 o 7 o 8 sonar da 0,30gr raggiungendo pesi di circa 1,5 – 1,8 – 2,1 – 2,4 grammi

lenza con 5 o 6 o 7 sonar da 0,50gr raggiungendo pesi di circa 2,5 – 3 – 3,5 grammi

lenza con 3 o 4 pezzi di sonar da 1gr raggiungendo pesi di circa 3 – 4 grammi. Questa lenza è indicata per una pesca prettamente invernale o comunque nei casi in cui si debbano insidiare pesci appoggiati sul fondo.

Il recupero deve essere eseguito con la solita tecnica della tremarella effettuando “sbacchettate” continue e piuttosto decise proprio per permettere alla lenza di “aprirsi” e donare all’esca un movimento morbido e naturale; il mulinello andrà recuperato molto lentamente per avvolgere il filo in eccesso, mantenendo un contatto diretto tra cimino e lenza. I vantaggi  che questa lenza offre sono:

- già dalla caduta in acqua viene creato l’effetto “mangime” ossia trattandosi di trote di allevamento; esse sono spesso abituate al rumore del mangime caduto in acqua che è molto simile a quello causato dalla caduta in acqua della catena di sonar.

- durante l’azione di pesca il “picchiettare” dei piombini sulle piccole molle crea ulteriori vibrazioni (oltre a quelle della tremarella) che possono contribuire ad attirare le trote.

- a differenza delle montature con piombino, come descritto anche in precedenza, la lenza rimane più “morbida” in acqua e “fluttua” più naturalmente donando all’esca un movimento più naturale e mano sospettoso.

Esattamente come nel caso di una catenella di styls: se volete prepararvi delle lenze a sonar, per non dovervi mettere a rifarle sul luogo di pesca perdendo tempo, che potrebbe essere prezioso, potete preparare le vostre lenze su uno spezzone di filo di diametro 0,20 – 0,22 e terminare lo spezzone da una parte con la solita girella tripla, mentre dall’altra utilizzando una semplice girella che userete per fissare lo spezzone al filo della lenza madre; così:

Attenzione soltanto ad un piccolo particolare: "chiudendo" la catenella di sonar tra 2 girelle essa sarà"bloccata" e non avrà quindi la possibilità di distribuirsi su una maggiore porzione di lenza, durante il recupero a tremarella, risultando così leggermente più"aggressiva" in pesca.

by Bonez

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in linea di massima sonar e catenella son abbastanza simili...ma mettendole a confronto nel particolare quale consigliereste?trote alte , svogliate e che inseguon molto poco girando a branchetti ! ho sempre usato catenella abbastanza allargata...

in linea di massima sonar e catenella son abbastanza simili...ma mettendole a confronto nel particolare quale consigliereste?trote alte , svogliate e che inseguon molto poco girando a branchetti ! ho sempre usato catenella abbastanza allargata sui 2 gr , ma col sonar nn potrei aver i piombi ben distanziati quindi a parità di peso nn rischio di mirare piu verso il fondo ? stando molto a galla e con trote che sfreccian via come siluri appena allamate , mè capitato qualche ingarbugliamento ...con i sonar sarà uguale o peggio ?

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Fero83
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Ma se in inverno pesco le trote sul fondo con 5 sonar da 0,7gr (tot 3,5gr) e queste trote risultano essere svogliate.....devo metterci il finale lungo anche se sono sul fondo??????? o forse mi consigliate un 90 cm per tagliare la testa al toro???

MUZZINE
BonezAmministratoreAutore    MUZZINE
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Al fine di ottenere una sempre più naturale presentazione dell'esca, più il terminale è lungo e più essa desterà meno "sospetti".

Bonez
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Buon giorno volevo farvi una domanda. Differenza tra sonar da 1 g e vertino da 4g? voi di questi tempi cosa mi consigliate? Grazie

Car
BonezAmministratoreAutore    Car
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Ciao, una lenza di sonar da 1gr ti consentirà di raggiungere distanze di lancio molto più ridotte rispetto a quelle raggiungibili con una lenza con vetrino da 4gr il quale affonderà in acqua, indicativamente, la metà del suo peso; ossia 2gr.

Bonez
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Quindi mi pare di capire che più sono liberi i sonar e meglio funzionano. Giusto?

Car
BonezAmministratoreAutore    Car
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Certo Car, più sono "liberi" e più si comportano da sonar.

Bonez
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masp ezzone di filo per i sonar per potermi preparare le lenze quanto deve essere lungo

Simone Gallo
BonezAmministratoreAutore    Simone Gallo
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Ciao Simone, lo spezzone deve essere lungo almeno il necessario per consentirne la realizzazione del nodo di chiusura quindi direi indicativamente minimo 20-25cm. Poi, come scritto sopra, piùè corto e meno le sonar si "apriranno" durante il...

Ciao Simone, lo spezzone deve essere lungo almeno il necessario per consentirne la realizzazione del nodo di chiusura quindi direi indicativamente minimo 20-25cm. Poi, come scritto sopra, piùè corto e meno le sonar si "apriranno" durante il recupero a tremarella facendo risultare una lenza sempre più"aggressiva" tanto più corto lo spezzone su cui è"bloccata". ciauuuuuuuz

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Bonez
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grazie Bonez:):)

Ivan71
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ciao Bonez, una domanda: in base a che cosa dovrei scegliere di utilizzare il terminale più o meno lungo con la sonar? Nello schema si parla di 60 e 120cm. Mi puoi chiarire questo dubbio? Grazie. Ivan

Ivan71
BonezAmministratoreAutore    Ivan71
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Ciao Ivan, come per qualsiasi lenza la teoria generale di base è: trote veloci e voraci -> terminale più corto; trote lente ed indolenti -> terminale più lungo e sottile (allo scopo di una più naturale presentazione dell'esca).
ciauuuuuuuuuuuz

Bonez
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ciao ma i sonar e le molle sono legati tra loro?

nicola
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ciao a tutti ,sono un nuovo iscritto .girovagando sui vari siti mi sono imbattuto in macinetor che trovo veramente ben fatto complimenti .sono un neofita approcciato alla pesca da poco piu' di un anno .finora ho pescato prevalentemente a mare,ma...

ciao a tutti ,sono un nuovo iscritto .girovagando sui vari siti mi sono imbattuto in macinetor che trovo veramente ben fatto complimenti .sono un neofita approcciato alla pesca da poco piu' di un anno .finora ho pescato prevalentemente a mare,ma vorrei provare ,vista la stagione con la trota a laghetto,vorrei qualche cosiglio.vorrei dotarmi di una attrezzatura di base partendo da un paio di canne con relativi mulinelli,cosa mi consigliate? con riferimento alla montatura con i sonar se ho ben capito vanno lasciate scorrevolli?ciao

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lucio
BonezAmministratoreAutore    lucio
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Ciao Lucio; per quanto riguarda la scelta di una canna e mulinello per "iniziare" con la trota lago ti consiglio di leggere vari topic sul forum (ce ne sono parecchi); mentre per quanto riguarda la lenza di sonar è esattamente come hai detto:...

Ciao Lucio; per quanto riguarda la scelta di una canna e mulinello per "iniziare" con la trota lago ti consiglio di leggere vari topic sul forum (ce ne sono parecchi); mentre per quanto riguarda la lenza di sonar è esattamente come hai detto: vanno lasciate "libere" sul filo.

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Bonez
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Ciao, le sonar nello scema sono inserite direttamente sulla lenza madre, di recente ho visto molti che le usano in uno spezzone di fluorocarbon tra una girella e la tripla prima del terminale. Quale delle due è più consigliabile? o quali sono i...

Ciao, le sonar nello scema sono inserite direttamente sulla lenza madre, di recente ho visto molti che le usano in uno spezzone di fluorocarbon tra una girella e la tripla prima del terminale. Quale delle due è più consigliabile? o quali sono i pregi o diffetti dell'una e dell'altra?

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Brajon
BonezAmministratoreAutore    Brajon
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"Bloccando" la catenella di sonar tra 2 girelle, su uno spezzone di filo, si inibisce ad essa la possibilità di "aprirsi" sulla lenza durante il recupero a tremarella e di conseguenza si perde un po' di "morbidezza" della lenza, ma per comodità...

"Bloccando" la catenella di sonar tra 2 girelle, su uno spezzone di filo, si inibisce ad essa la possibilità di "aprirsi" sulla lenza durante il recupero a tremarella e di conseguenza si perde un po' di "morbidezza" della lenza, ma per comodità c'è chi trascura questo particolare e prepara lenze come da te descritto.
ciauuuuuuuz

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Bonez
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Accessorio indispensabile per chiunque pratichi la pesca alla trota lago a livello agonistico ma indubbiamente utile anche per il pescatore amatoriale è il: “Cestello portatrote”. Esso, non soltanto, ha il compito di contenere e trasportare le trote ma si rivela, allo stesso tempo, estremamente utile per contenere sia le esche che tutta la minuteria necessaria per la realizzazione delle lenze. Oggi in circolazione ve ne sono moltissimi modelli differenti tra loro, più o meno voluminosi, più o meno capienti, più o meno dotati di “accessori” ed ovviamente più o meno costosi. Non soltanto alcuni tra i

Dal mio rapporto di collaborazione con l’azienda Trabucco, iniziato a Gennaio 2019, nasce il progetto: “Warden”. Si tratta di una serie di canne, da trota laghetto, particolarmente ampia in grado di soddisfare le esigenze agonistiche più disparate. La serie è composta da ben 12 azioni differenti, utili per affrontare al meglio ogni condizione di pesca, che va dal più piccolo piombino da un grammo fino a zavorre molto più “importanti” quali bombarde anche da 30-35 grammi di peso. La serie Warden si suddivide principalmente in: CINQUE modelli specifici per la pesca a corto raggio, ognuno

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