Video pesca alla trota: "Lake Trout Academy"

Una raccolta video di pesca sportiva interamente dedicati alla tecnica della trota lago. 

Nei filmati vengono trattati tutti gli argomenti di questa tecnica di pesca, a partire dalle basi fino ad affrontare, più nel dettaglio, i vari argomenti specifici. Visionando i filmati avrete, inoltre, la possibilità di conoscere differenti laghi di pesca sportiva.

Durante i mesi più caldi dell'anno, le trote, che non sopportano acque calde e carenti di ossigeno, si spingono in profondità alla ricerca di acqua fresca ed ossigenata. Siamo quindi consapevoli del fatto che, in laghi grandi e profondi, durante l’estate, dovremo pescare con una lenza a bombarda, recuperata a profondità indicative di circa 15 metri mantenendo l’esca all’interno della “corsia di navigazione”. L’elevata profondità alla quale dovremo pescare unita alla non indifferente velocità di affondamento delle bombarde che dovremo utilizzare ed al fatto che, purtroppo, non avremo modo di appurare con certezza se staremo effettuando

Concentrandosi sulla pesca a corta distanza si sceglierà una lenza a piombino, prediligendo uno “slim” (2-4gr): un piombo dalla forma allungata che affonderà più lentamente rispetto ad uno “Short”: piombo dalla forma tozza; per effettuare un recupero molto veloce a pelo d’acqua ed in presenza quindi di trote particolarmente voraci e “veloci”. Se le trote faticheranno ad inseguire esche recuperate troppo velocemente, o se si riceveranno parecchi “rifiuti” in fase di abboccata, sarà necessario “ammorbidire” la lenza e diminuire la velocità di recupero e si passerà quindi ad una lenza a catenella di styls o

Tremarella: lo strano nome di questo recupero bene illustra il movimento della canna, che deve, appunto, tremolare incessantemente, con lo scopo di far avanzare a scatti velocissimi l'esca. La tremarella si effettua sia con lenze a piombino, che a catenella che a vetrino. La forma e il peso specifico della zavorra influenzano il comportamento dell’esca sott’acqua. Il recupero si effettua con la sola canna, mentre questa si sposta bisogna far vibrare il vettino e tra un recupero e l’altro il filo in eccesso và recuperato con il mulinello. L’intensità delle vibrazioni e la velocità di spostamento della

Costruito in svariate forme, differenti materiali e di diverse grammature; il galleggiante, comunemente chiamato anche: “ tappo”, può essere considerato uno dei “simboli” della pesca. Chiunque debba crearsi un’immagine di pesca lo farà, con tutta probabilità, pensando anche ad un galleggiante. Il suo compito è quello di trattenere la lenza ad una profondità prestabilita e di segnalare al pescatore le abboccate del pesce, immergendosi. Nonostante l’immagine del galleggiante sia comunemente associata ad un tipo di pesca “statica”, da qualche tempo, esso ha trovato largo impiego anche nel settore trota lago, agonistico e non solo. Molti

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