Sabato 3 settembre 2011, io (Bonez) assieme al Cavoz, ci siamo recati al lago del Cigno che si trova in via Donzinetti 43 a Borgosatollo (BS): un lago dalle medie dimensioni, ma piuttosto profondo; caratterizzato da un’acqua limpidissima e fresca in grado di ospitare le trote anche durante i periodi più caldi dell’anno. Giunti sul posto, verso le 7:30 del mattino, abbiamo dato uno sguardo generale al lago, analizzando soprattutto le zone più affollate dalla presenza di pescatori, ed abbiamo subito notato che vi era una densa concentrazione di pescatori sulla riva di ghiaia, opposta a quella del bar. Ci siamo così diretti a piedi verso quella sponda, ma mano a mano che ci avvicinavamo, ci rendevamo sempre più conto che nn vi era nemmeno un piccolo spazio libero in cui potersi infilare e abbiamo così pensato di fermarci poco prima della curva in una piccolissima zona non ancora occupata dai pescatori. Viste la dimensione del lago piuttosto contenuta e considerato che ci trovavamo nei pressi di un angolo, con pescatori sia alla nostra destra che alla nostra sinistra, ho deciso di iniziare la battuta di pesca con un piombo puro (crudo) da 10 grammi lasciandolo appoggiare sul fondo, per poi iniziare un recupero piuttosto “allegro” (veloce); ed utilizzando come esche alternativamente spaghetto e camola, oppure falcetti della Berkley (bianchi o multiclor). Dopo soli 3 o 4 lanci ho subito catturato la prima trota, poco dopo la seconda ed una terza dopo una decina di minuti; sembrava così una giornata all’insegna del divertimento, ma a queste tre catture è seguita una macinata d’acqua di circa 30 minuti. Così, considerata l’ultima mezz’ora piuttosto desolante, considerato che, nella zona in cui ci trovavamo, avevamo a disposizione una zona molto ristretta in cui lanciare e dato che un pescatore se n’è andato dalla sponda di ghiaia, alla nostra sinistra, abbiamo deciso di occupare il posto appena lasciato libero. Effettuato lo spostamento ho quasi subito catturato un paio di trote, pescando esattamente come prima, ma anche in questo caso sono state le uniche catture della prima ora di pesca trascorsa in questa zona del lago. Ho così deciso di sostituire il mio piombo puro da 10 grammi con un bugiardino da 15 grammi e di effettuare il recupero della lenza sia a ridosso del fondo che a profondità differenti, ma anche questo tipo di pesca non si è rivelata redditizia, in quanto mi ha regalato solamente qualche trotella casuale. Tra un lancio e l’altro, tra una sostituzione di bombarda e l’altra per cercare di trovare una pesca redditizia, il tempo scorreva e noi continuavamo a macinare acqua, mentre ad una trentina di metri da noi un gruppo di pescatori, piazzati praticamente uno sopra l’altro, catturavano frequentemente delle trote. Stanco di effettuare lanci a vuoto ho deciso di fare un giro verso di loro, portando con me la mia canna con il bugiardino da 15 grammi; arrivato ho subito notato che anche loro pescavano allo stesso modo, lasciando appoggiare l’esca sul fondo, e che era impensabile per me posizionarmi tra loro in quanto erano posizionati l’uno a 10 centimetri dall’altro. Vedendoli catturare trote molto frequentemente, non ho però resistito e mi sono posizionato a fianco dell’ultimo di loro ed ho effettuato 3 lanci che mi hanno permesso di catturare subito 2 trote, ma dato che non volevo dare fastidio a nessuno e considerato che mi trovavo in una posizione scomodissima per pescare, sono ritornato alla nostra postazione non molto distante da li. Questa mia breve escursione è servita a darmi la conferma che, proprio come pensavo, le trote si erano posizionate tutte in quella zona e l’elevata densità di pescatori in quel tratto non era affatto casuale; così ho continuato a pescare allo stesso modo, nella mia zona, senza disperarmi, ma accontentandomi di qualche rarissima abboccata ogni tanto. Con il passare del tempo, ho notato che anche nella zona redditizia le catture si facevano ovviamente sempre meno frequenti; segno che le trote rimaste erano sempre di meno; ed ho notato che, in questa situazione, i pescatori che continuavano ad effettuare qualche cattura ogni tanto, utilizzavano come esca un pesciolino siliconico di colore bianco e grigio della Berkley, che si è dimostrata l’esca per eccellenza in situazione di ricerca. Probabilmente, infatti, data la limpidezza dell’acqua e considerato che, nei pressi del sottoriva, si avvistano parecchi branchi di pesciolini, le trote immesse si ciberanno anche di loro e sono quindi facilmente insidiabili con quest’esca siliconica che assomiglia moltissimo ad un pesciolino. Tra un giro di manovella e l’altro è giunta l’ora di pranzo e stanchi di recuperare la lenza a vuoto, abbiamo deciso di concludere la nostra giornata di pesca che non è affatto stata una delle migliori; anzi, forse la peggiore della stagione estiva, conclusasi con solo una decina di trote catturate per quanto mi riguarda. In conclusione, mi sento di dire che per quanto riguarda il lago, si tratta di un ambiente bello e piuttosto curato; l’acqua è limpidissima, le trote di medie dimensioni, ma purtroppo disposte in una zona troppo ristretta, in grado di soddisfare al massimo 5 o 6 pescatori. Il mio consiglio, se decidete di recarvi in questo lago, in questo periodo, è quindi quello di recarvi sul posto, prima dell’apertura mattutina, in modo di potervi posizionare nella zona redditizia onde evitare di trascorrere una giornata come la nostra. Detto questo, credo che, prima o poi, ritorneremo nuovamente in questo lago, magari in un periodo in cui le trote si disporranno più omogeneamente, dando la possibilità a molti più pescatori di divertirsi e per poter dire che, anche noi Macinator ci siamo divertiti “macinando”, non acqua ma trote!

by Bonez

http://www.laghettodelcigno.com

 

Una foto da me scattata al pesciolino Berkley, ormai usurato, rivelatosi redditizio in questo lago:

 


 Orari del lago:

Orario estivo: 6:00 -19:00

Orario invernale: 7:00 -17:00

Chiuso il Martedi


 

Venerdì 26 agosto 2011, io (Bonez) in compagnia del Cavoz, mentre Pordo stava lavorando, abbiamo deciso di concludere le nostre ferie estive con una pescata a trote in un lago del milanese e ci siamo così recati al Lago Capanna di Cusago (MI). Si tratta di una immensa e molto profonda cava in cui parte della quale stanno tutt’ora prelevando ghiaia; immersa nel verde e caratterizzata da un’acqua molto trasparente nella quale si possono pescare trote, ma anche effettuare il carpfishing, in una zona riservata. Nella struttura, piuttosto curata, è presente anche un ristorante con parecchi coperti situati all’esterno, con vista lago, che durante l’ora di pranzo si riempiono di clienti, lasciando liberi pochissimi posti a sedere. Giunti sul posto, verso le 7:30 di mattina circa, non conoscendo il lago e non essendoci informati in precedenza, ne sulla tipologia di pesca da effettuare, ne sulle zone più redditizie del lago, abbiamo deciso di iniziare la nostra giornata di pesca dirigendoci verso destra, nel punto più lontano rispetto all’ingresso in cui abbiamo notato la presenza di 5 – 6 pescatori. Abbiamo così effettuato i nostri lanci utilizzando come zavorra sia bombarde a banda blu che moretti della fassa da 20 e 30 grammi e lasciandole calare per periodi compresi tra i 20 ed i 35 secondi ad archetto chiuso, dato che in quella zona, dopo 40 - 45 secondi si era appoggiati sul fondo. Trascorsi poco più di 30 minuti, non avendo avvertito nessuna abboccata, abbiamo deciso di effettuare un primo spostamento, dirigendoci ancora più a destra, superando la curva, e posizionandoci sulla sponda corta, appena prima della zona di pesca riservata al carpfishing. Anche in questa zona abbiamo trascorso circa 45 minuti “macinando” acqua, nonostante avessimo scandagliato tutte le varie profondità e variato una moltitudine di inneschi; spostandoci anche in diversi punti della sponda, ma l’unica mia cattura è stato un piccolo pesce persico; a testimonianza del fatto che anche in quella zona non vi era nemmeno l’ombra di una trota. Piuttosto delusi dall’inizio di questa giornata, abbiamo così ponderato di dirigerci verso l’ingresso del lago, laddove notavamo la presenza di alcuni altri pescatori; molti dei quali effettuavano una pesca a fondo da fermo e ci siamo appostati a poche decine di metri dal ristorante. Dopo il primo lancio effettuato lasciando calare la bombarda fino sul fondo, per avere un’idea della profondità, ci siamo subito accorti che questa zona era molto più profonda ed abbiamo così effettuato una serie di lanci a profondità comprese tra 20 e 35 secondi, mantenendo l’archetto aperto con un moretto da 25 grammi. Dopo una decina di lanci circa è toccata a me la prima cattura: non mi sembrava vero di avere avvertito un’ abboccata; mi sono così assicurato la cattura ferrando solo dopo avere la certezza che la trota avesse ingoiato completamente l’esca. Data però la presenza alle mie spalle di una pianta, che mi ostacolava parecchio durante la fase di lancio, mi sono spostato di una decina di metri, avvicinandomi parecchio ad un altro pescatore; il quale ha subito instaurato un dialogo con me e mi ha raccontato che, data la brevissima distanza tra il lago e la sua abitazione, lui si reca molto frequentemente al lago Capanna e grazie all’esperienza ha maturato una buona conoscenza del lago, sia per quanto riguarda le zone più redditizie, sia per le lenze e gli inneschi da utilizzare. Mi ha così informato del fatto che, in questo periodo dell’anno, l’unica zona redditizia del lago è quella compresa tra il tubo attraverso il quale vengono immesse le trote ed il punto in cui ci trovavamo noi (a circa una quindicina di metri di distanza dal tubo), ed una delle bombarde più indicata per insidiare le trote è proprio il moretto che stavamo utilizzando. Infatti, durante la mezz’ora successiva si sono susseguite per me diverse catture pescando con un moretto da 25 grammi e lasciandolo affondare per 25 secondi, mantenendo l’archetto del mulinello aperto ed utilizzando come esca qualsiasi cosa: spaghetto camola, frollini di diversi colori ed anche falcetti bianchi o multicolor della Berkley innescati singolarmente. Con il passare del tempo, a causa anche di un’immissione di trote dal tubo, avvertivo però le successive abboccate sempre più vicino al sottosponda ed ho così deciso di effettuare qualche lancio utilizzando come zavorra un piombo puro “crudo” da 10 grammi, utilizzando come esca uno spaghetto bianco e rosso associato ad una camola e lasciando calare la lenza per un tempo di circa 25 secondi ad archetto aperto. Le abboccate non si sono fatte attendere, regalandomi una bella serie di catture, una dopo l’altra che mi hanno fatto trascorrere circa 45 minuti di puro divertimento; finchè, piano piano, le abboccate si facevano sempre più rade, segno che le trote si stavano allontanando nuovamente dalla riva. Ho così ripreso nuovamente tra le mani la canna utilizzata in precedenza, sulla quale avevo montato un moretto da 25 grammi, e dopo qualche lancio di assestamento, ho stabilito la mia corsia di navigazione ad una profondità di 25 secondi mantenendo l’archetto aperto, associati ad altri 10 secondi lasciando calare la lenza mantenendo l’archetto chiuso: per un totale di 35 secondi. A quella profondità, rivelatasi ideale per quelle condizioni di pesca, ho continuato a pescare per tutto il poco tempo restante ed utilizzando come esca falcetti della Berkley bianchi o multicolor ho concluso la mia giornata di pesca con un’altra bella serie di catture. La giornata, iniziata malissimo, anche a causa della mancata conoscenza del lago, è fortunatamente proseguita meglio, facendoci divertire solamente nelle 2 orette terminali del nostro permesso di pesca e le trote catturate, per quanto mi riguarda circa una trentina, sono state, anche in questo caso, tutte trotelle di piccole dimensioni. In conclusione è stata una giornata accettabile, nonostante una falsa partenza; se pensate quindi di recarvi in questo lago in questo periodo, per una pescata, il mio consiglio è quello di recarvi sul posto in anticipo rispetto agli orari di apertura, in modo che vi possiate posizionare nella zona redditizia, che, trattandosi di un tratto molto breve, è in grado di soddisfare meno di una decina di pescatori

by Bonez

Aggiornamento: 12/07/2012

Mercoledì 11 luglio 2012, io (Bonez) in compagnia dell'utente korns 26 ed i suoi due figli: Gianluca ed il piccolo Daniele ci siamo recati nuovamente in questo lago per una pescata in compagnia con la speranza di catturare qualche "bella" trota di taglia. Siamo giunti sul posto, verso le ore 9:45 del mattino, e dopo un breve periodo trascorso sulla sponda "corta" sulla sinistra rispetto all'ingresso; durante il quale i pochi lanci effettuati hanno avuto esito negativo, abbiamo deciso di spostarci più vicino al bar e più precisamente nei pressi del tubo dal quale viene effettuata l'immissione. Ci siamo così posizionati a fianco di altri pescatori presenti e mentre il "piccolo" Daniele si dilettava con una canna fissa da 3 metri, nella pesca di piccoli pesci nel sottoriva io (Bonez), korns e Gianluca, abbiamo iniziato ad effettuare diversi lanci con bombarde: moretto e banda blu della Daiwa dai 20 ai 30 grammi; lasciandole calare per un periodo compreso tra i 25 ed 35 secondi ed a volte fino a raggiungere il fondo. Purtroppo la prima ora circa è trascorsa senza nemmeno una cattura; finchè korns ha avvertito la prima abboccata nei pressi del fondale e piuttosto vicino alla riva catturando la prima trota da circa 500gr, ma che si è rivelata solamente un caso sporadico in quanto non è stata seguita da nessun'altra abboccata. Dopo una mezz'ora circa e dopo aver cambiato diverse tipologie e colori di esche ed inneschi sono riuscito finalmente a catturare una trota anch'io utilizzando un falcetto bianco della Berkley come esca e pescando con un moretto da 30 grammi lasciandolo affondare per circa 25 secondi; ma anche questa mia cattura è stata isolata; finchè, dopo un'altra mezz'ora circa, utilizzando come esca il "vermone" Gulp Berkley (di colore wurstel) ed utilizzando come zavorra bombarde moretto o banda blu lasciate calare per circa 25/30 secondi siamo riusciti tutti e tre ad avvertire qualche abboccata in più. Abbiamo così continuato la nostra giornata di pesca, fino allo scadere del permesso, pescando in questo modo e siamo riusciti a catturare una ventina di "belle" trote in tre raggiungendo un peso totale di quasi 20Kg grazie anche a due belle trote da circa 2,5Kg catturate rispettivamente da Gianluca e da korns. In conclusione è stata una giornata non particolarmente positiva dal punto di vista del numero di catture e quindi del divertimento, ma tutto sommato pur sempre una bellissima giornata trascorsa in compagnia di amici e della nostra grande passione comune: la pesca della trota in lago.

by Bonez

Lunedì 22 agosto 2011, io (Bonez), Pordo e Cavoz, in occasione del compleanno di Pordo, ci siamo recati al lago 3 Sport che si trova a Seguo di Settimo Milanese (MI): un lago di medie dimensioni e dalla elevata profondità, che consente alle trote di sopravvivere anche durante i periodi più caldi dell’anno. Si tratta di un complesso piuttosto spartano, dall’acqua non particolarmente limpida, nel quale abbiamo scelto di festeggiare questo compleanno, per il fatto che, in questo periodo, se ne sentiva parlare molto bene ovunque ed era una meta consigliata da molti pescatori. Giunti sul posto, verso le 9 di mattina, il lago era praticamente deserto; vi erano infatti solamente due pescatori (un uomo ed una donna) piazzati a circa metà della sponda corta del lago opposta all’ingresso. Considerata quindi la loro presenza in quella zona e tenendo conto delle informazioni che avevamo raccolto in merito al lago, abbiamo scelto anche noi di posizionarci in quella zona e ci siamo appostati poco prima di loro a circa una quindicina di metri di distanza. Basandoci ancora una volta sulle informazioni raccolte e dando un’occhiata veloce a come stavano pescando i due pescatori presenti, abbiamo deciso di iniziare la nostra battuta di pesca utilizzando come zavorre dei bugiardini da 15 e 20 grammi e lasciandoli affondare per un periodo compreso tra i 20 ed i 35 secondi. I primi 45 minuti circa sono però trascorsi accompagnati da  una bella “macinata” d’acqua per tutti e tre; abbiamo infatti catturato una sola trota puramente casuale, allamata da Pordo, nonostante avessimo variato spesso sia la profondità di pesca, che la tipologia ed il colore degli inneschi. Così io (Bonez), ho deciso di spostarmi un po’ più in là e, superando gli altri due pescatori presenti, mi sono appostato a circa una ventina di metri  da loro; laddove, in soli 15 minuti ho avvertito 3 abboccate ad una profondità di 25 secondi con archetto chiuso con un sbugiardino da 20gr, di cui: 2 hanno avuto successo, mentre una è stata solo una toccata e poi mi ha “mollato”. Dato che la zona in cui mi ero spostato sembrava essere molto più redditizia, ho subito chiamato anche Pordo e Cavoz che si sono apprestati a raggiungermi posizionandosi uno alla mia destra ed uno alla mia sinistra. Abbiamo così effettuato, nelle due orette seguenti, una serie di lanci a quella profondità, variando solamente le esche ed abbiamo effettuato diverse catture, ma abbiamo potuto constatare che l’esca più apprezzata da quelle trote era il “frollino” realizzato con la pastella verde, bianca o arancio, associata a code degli stessi colori, ma in contrasto con la pasta. Durante queste due ore di pesca, nonostante avessimo effettuato un po’ di catture, esse rappresentavano circa la metà della totalità di abboccate avvertite; abbiamo infatti assistito a numerosissimi rifiuti dell’esca dopo la prima tocca; segno che ci trovavamo di fronte a trote piuttosto apatiche e poco decise. Così, dopo aver effettuato una bella pausa pranzo all’ombra, con un ottimo banchetto di salumi e formaggi offerti da Pordo, al posto di una torta, abbiamo ripreso a pescare, verso le 13, sempre nella stessa zona, ma lasciando in disparte il consigliato bugiardino e dando spazio ad un opaco (banda blu) da 25 - 30 grammi. Dopo pochi lanci, grazie a diverse catture effettuate a quella profondità, abbiamo potuto stabilire la nostra corsia di navigazione ad una profondità di circa 30 – 35 secondi di affondamento, sempre ad archetto chiuso. Utilizzando questa bombarda al posto del bugiardino la pesca è decisamente migliorata ed i rifiuti dell’esca sono nettamente diminuiti, riducendosi a circa il 10% della totalità delle abboccate; abbiamo così continuato la nostra intera giornata di pesca con questa lenza. La nostra giornata di pesca si è conclusa verso le ore 15 con una sessantina di trotelle circa, tutte di piccole dimensioni (200gr circa); tranne una sola da poco più di un chilogrammo catturata quasi a fine giornata da me (Bonez). Tirando le somme mi sento di dire, anche a nome degli altri due miei compagni d’avventura, che è stata una giornata tutto sommato gradevole, ma nulla di speciale; dato ciò che avevamo letto e sentito in giro riguardo a questo lago ci aspettavamo molto di più dalla nostra giornata di pesca: sia in termini di quantità di abboccate, che di qualità e dimensione delle trote. Probabilmente, considerando anche la quasi nulla presenza di pescatori sul posto, siamo solamente stati sfortunati, capitando in questo lago nel giorno sbagliato;  ma qualunque siano le motivazioni, per il momento, non ci sentiamo di dare una valutazione molto positiva alla nostra giornata, ne tanto meno di elogiare o consigliarvi ad occhi chiusi questo lago. Speriamo quindi di essere stati solo particolarmente sfortunati e di poterci ritornare in futuro per poterci ricredere ed avere quindi anche noi un’ottima impressione di questo lago e trascorrere una splendida giornata di pesca, come a molti di voi sarà sicuramente capitato.

by Bonez

In queste foto, l'unica trota di medie dimensioni catturata:

 

Aggiornamento del 28 Maggio 2012:

A distanza di quasi un anno dalla precedente battuta di pesca in questo lago del milanese, venerdì 25 Maggio 2012, io (Bonez), Pordo ed un amico siamo ritornati al “Tre Sport” con la speranza di trascorrere una piacevole giornata in compagnia della nostra passione. Giunti sul posto, verso le ore 9:30 del mattino, grazie anche  ai suggerimenti ricevuti sul forum di macinator, ci siamo posizionati, anche questa volta, a circa metà della sponda corta del lago sul lato opposto rispetto all’ingresso; mantenendo il recinto con i cavalli alle nostre spalle per intenderci. Personalmente ho scelto di pescare con un bugiardino da 15 grammi, lasciando affondare la lenza per circa 20 secondi, mantenendo l’archetto del mulinello aperto ed utilizzando come esca una semplice camola cucita e sin dal primo lancio ho subito catturato una trota. Così, sia io che Pordo ed il nostro compagno di avventura abbiamo continuato a pescare a questa profondità catturando una trota ad ogni lancio fino alle 12:30 circa, quando abbiamo deciso di fermarci per una pausa pranzo. Dopo una sosta di oltre mezz’ora abbiamo così ripreso a pescare, ma la situazione non è cambiata di molto e siamo così riusciti a catturare molte trotelle anche nell’ultima nostra ora di pesca lasciando calare il piombo leggermente di più di prima (circa 5 secondi in più). La nostra divertentissima battuta di pesca conclusasi con oltre 150 catture in totale è così giunta al termine verso le ore 14:30 quando abbiamo raccolto tutta la nostra attrezzatura per dirigerci verso casa soddisfatissimi della giornata trascorsa e della rendita di questo lago il cui unico “neo” negativo, volendo trovare a tutti i costi un “difetto”, riguarda la taglia delle trote piuttosto misera (da gara). Concludo quindi con i complimenti alla gestione del lago e dopo questa nostra divertentissima esperienza, mi sento quindi di consigliare a tutti voi di recarvi in questo lago per una “pescata” estiva, augurando anche a tutti voi di trascorrere una giornata più che positiva come quella che abbiamo trascorso noi in questa occasione.

by Bonez

Martedì 16 agosto 2011, io (Bonez), Pordo e Cavoz, in compagnia delle rispettive mogli, figlie e fidanzate, abbiamo deciso di trascorrere il dopo ferragosto in un bellissimo lago di pesca sportiva, che nessuno di noi aveva mai visitato prima, ma che ci è stato consigliato dal grande cornelli: il lago di Rogno. Si tratta di un lago dalle medio/grandi dimensioni e dalla elevata profondità, caratterizzato da un bel paesaggio circostante ed un’acqua talmente cristallina e pura al punto di permetterne la balneazione; esiste infatti una zona del lago delimitata da una grossa corda tenuta in superficie da alcune boe, nella quale è concesso tuffarsi e nuotare liberamente pagando una somma di 2,50€. Giunti sul posto, verso le 9:30, considerando che eravamo in compagnia delle nostre dolci metà, che qualcuno di loro avrebbe voluto tuffarsi e data la presenza di diversi pescatori in quella zona, abbiamo deciso di posizionarci immediatamente dopo la zona bagnanti. Mentre le donne stendevano i loro salviettoni, si cospargevano di creme varie e bisbigliavano tra loro, noi tre non abbiamo perso nemmeno un attimo di tempo, ma abbiamo immediatamente allungato le nostre canne, innescato le nostre esche, e lanciato le nostre lenze in acqua alla ricerca di qualche trotella. Io (Bonez) ho iniziato pescando con un moretto da 25 grammi; Pordo utilizzava invece un opaco da 30 grammi, mentre il Cavoz aveva montato un moretto da 20 grammi e tutti e tre lasciavamo calare i nostri piombi nella fascia tra i 20 ed i 35 secondi per cercare di trovare a quale altezza stazionavano le trote. La prima mezz’ora di pesca ha regalato soltanto 3 – 4 trotelle a me e a Pordo e quasi tutte a profondità leggermente differenti tra loro: segno che si trattava di trote piuttosto casuali, ma verso le 10 è scattata l’ora della semina, ed il titolare, recatosi con la barca verso la gabbia del pesce a centro lago, ha immesso una buona quantità di trote. Poco dopo, abbiamo iniziato ad avvertire le prime abboccate, che si sono fatte man mano sempre più frequenti e ci hanno permesso di stabilire la nostra corsia di navigazione ad una profondità di circa 35-40 secondi per me con il mio moretto da 25gr, 30 secondi per Pordo con l’opaco da 30gr e circa 40 secondi per il Cavoz con il suo moretto da 20gr. Con il passare del tempo ci siamo resi conto che avvertivamo le abboccate sempre più nei pressi del sottoriva; cosicché ho deciso di cambiare canna ed ho scelto di utilizzare un bugiardino da 15gr; lasciandolo calare circa 30 – 35 secondi ed utilizzando come esca un innesco doppio: spaghetto siliconico bianco e camola. Anche questa tipologia di pesca si è rivelata redditizia ed ideale regalandomi una bella serie di catture non molto distanti dalla riva. Tra una cattura e l’altra il tempo scorreva veloce ed è giunta in fretta l’ora della pausa pranzo; verso le 12:30, siamo stati così costretti a posare le canne per recarci al banchetto preparato con cura dalle nostre donne e smettendo per un po’ di “macinare” trote, ci siamo subito  messi a “macinare” cibo in compagnia. Una volta “chiusi i buchi” nei nostri stomaci, nonostante si stava davvero bene, seduti all’ombra a gustare ogni ben di Dio in compagnia, non abbiamo resistito molto, ma abbiamo impugnato subito le nostre canne ed abbiamo ripreso a pescare. Nonostante la pausa, le abboccate si sono subito fatte sentire e nel momento in cui tendevano a scarseggiare è stato sufficiente lasciare calare 5 secondi in più la bombarda e variare i nostri inneschi per avvertire nuovamente numerose abboccate. Nei momenti in cui ci trovavamo in presenza di un bel branco di trote possiamo dire che qualsiasi innesco andava bene: camola doppia, spaghetto camola, pastella di ogni colore, frollino, ecc..; quando invece le trote tendevano a scarseggiare, l’innesco che si è rilevato più redditizio è stato sicuramente il frollino realizzato con pasta verde e coda bianca, pasta arancione e coda bianca oppure pasta bianca e coda arancione. Le trote catturate sono tutte di dimensioni medio/grandi (dai 500 ai 1000 grammi); dobbiamo quindi dire che se vi recate in questo lago è indispensabile che portiate con voi il guadino. Anche durante il nostro pomeriggio di pesca, purtroppo, il tempo scorreva molto velocemente e sono giunte molto in fretta le ore 17; cosicché ci siamo apprestati a chiudere le nostre canne e dato che noi tutti avvertivamo un certo languorino, abbiamo deciso di fare una piccola merenda tutti assieme,con qualche fetta di salame, prima di ritornare a casa.  Ci siamo così radunati tutti nuovamente attorno ad un tavolino; tranne il Cavoz che, prima di sedersi tra noi, ha deciso di farsi un bel tuffo nella zona bagnanti per darsi una bella rinfrescata. Saziato così l’ultimo buco nello stomaco ci siamo diretti verso le nostre auto per avviarci verso casa effettuando un paio di viaggi per caricare l’attrezzatura in macchina, ma soprattutto per caricare le 70 – 80 trote catturate, dal peso di circa una cinquantina di chilogrammi a conclusione di una bellissima giornata in un magnifico lago di pesca sportiva.

by Bonez

http://lagodirogno.altervista.org/joomla/

 Lago di Rogno su facebook

 

 

 

Aggiornamento: 30/07/2012

A distanza di poco meno di un anno dalla precedente nostra bellissima esperienza in questo meraviglioso lago, contornato da un altrettanto stupendo paesaggio; io (Bonez), Pordo e Cavoz siamo ritornati, sabato 28 Luglio 2012, per una pescata in compagnia. Arrivati a destinazione, verso le ore 9:15 del mattino, dopo aver scambiato due parole con il gentilissimo Michele (gestore del lago) e dopo esserci muniti di regolare permesso di pesca, ci siamo diretti immediatamente nello stesso posto in cui avevamo pescato lo scorso anno; ossia sulla sponda lunga del lago (lato bar), subito dopo la zona bagnanti. Tutti e tre abbiamo scelto di pescare con una bombarda da 20gr: bugiardino o banda blu e fin dai primissimi lanci abbiamo subito effettuato diverse catture, lasciando calare la lenza per un periodo di circa 25-30 secondi (ad archetto chiuso) utilizzando come escha il falcetto della Berkley di colore bianco o un frollino con pasta nera o verde e coda bianca. Le successive due ore di pesca circa, sono trascorse tra una cattura e l’altra, alternate però da periodi in cui le trote sembravano essere sparite; così io (Bonez) ho deciso di spostarmi un po’ più in avanti; sulla stessa sponda, ma poco prima dei cavi dell’alta tensione. In pochissimi minuti, ho effettuato 5 lanci e catturato 4 trote; ho così avvertito immediatamente anche Pordo e Cavoz; ed assieme ci siamo trasferiti in questa zona, che appariva essere ancor più redditizia. La conferma è arrivata immediatamente; infatti, avvertivamo abboccate ad ogni lancio; utilizzando come zavorra un bugiardino da 20 grammi; lasciandolo calare per 35 secondi mantenendo l’archetto del mulinello chiuso ed innescando come esca un pesciolino siliconico grigio e nero. Abbiamo così concluso in questa zona del lago estremamente redditizia,  le nostre ultime 2 ore e 30 minuti circa di pesca, intervallate da una piacevolissima pausa “pic-nic” con focaccia, coppa, gorgonzola ed un’immancabile bottiglia di “vinello” bianco fresco; effettuando una cattura ad ogni lancio. Purtroppo, tra una cattura e l’altra, il tempo scorreva molto velocemente ed è giunto molto in fretta il momento di abbandonare il lago; così, verso le ore 14:15, abbiamo raccolto la nostra attrezzatura e ci siamo diretti verso l’ingresso; laddove abbiamo incontrato nuovamente Michele; il quale, dopo averci chiesto come era andata la nostra giornata, ci ha inoltre gentilmente offerto una bevanda fresca. Concludendo, posso dire che questa è stata una delle giornate di pesca più redditizie, divertenti e piacevoli che abbiamo trascorso durante quest’anno di pesca “estiva” e consiglio a tutti voi di recarvi in questo magnifico lago: estremamente curato, dall’acqua cristallina e contornato da un bellissimo panorama; presso il quale trascorrerete sicuramente una piacevolissima e rilassante giornata; laddove vi auguro inoltre di divertirvi quanto noi.

by Bonez

 


Orari del lago:

Da Lunedì a Venerdì 7:30 - 19:00

Sabato e domenica 7:00 - 19:00 


 

Domenica 30 agosto 2011, io (Bonez), Pordo e Cavoz; nonostante la stagione estiva, tipicamente da pesca a bombarda in laghi medio/grandi, abbiamo deciso di trascorrere una giornata non molto lontano da casa,  pescando a piombino; soprattutto per poter inaugurare la nuova canna appena acquistata dal Cavoz: una Strabilya 4 e ci siamo così recati al laghetto di Bordolano (CR). Per chi non lo conoscesse, si tratta di un piccolo laghetto, che sembra una piscina, di forma trapezoidale, avente le sponde di cemento, il quale è tutto circondato da ghiaia bianca. Il lago presenta una profondità pressoché uniforme di circa 2-3 metri, ma nonostante ciò costituisce un’ambiente che è in grado di far sopravvivre le trote anche nelle stagioni più calde, grazie all’acqua mantenuta freschissima dal fiumiciattolo che alimenta continuamente il lago. Arrivati sul posto, verso le ore 7:10, i cancelli erano ancora chiusi; abbiamo così atteso l’apertura, fissata per le ore 7:30, assieme ad altri pescatori  che erano per la maggior parte storionisti. Giunta l’ora tanto attesa, abbiamo lasciato che i pescatori di storioni si posizionassero, per appostarci un po lontani da loro, in modo da non ostacolarci a vicenda, e ci siamo così fermati a circa metà sponda sul lato lungo opposto all’ingresso. Abbiamo subito aperto le nostre canne da piombino utilizzando come lenza una catenella di 6 pezzi di sonar da 0,50gr ciascuno con un terminale di circa 1,20mt ed utilizzando come esca le classiche camole naturali; ma dopo una quindicina di muti trascorsi con una serie di lanci a vuoto, abbiamo dedotto che in quella zona non vi era nemmeno l’ombra di una trota, e ci siamo così spostati sulla sponda opposta; più precisamente nell’angolo in cui entra l’acqua che alimenta il laghetto. Appena arrivati in questa zona, abbiamo subito notato qualche sporadica trotella che si aggirava in superficie, ed infatti abbiamo subito effettuato qualche cattura recuperando l’esca abbastanza velocemente appena al di sotto della superficie. E’ trascorsa così una mezz’ora di tempo che ci ha regalato una ventina di trote tra cui anche un paio di catture del Cavoz con la sua nuova Strabilya, ma anche qui, dopo un buon periodo iniziale sembrava essere tutto finito, ed abbiamo così effettuato il terzo spostamento della giornata dirigendoci sulla sponda più corta di tutto il lago, laddove abbiamo subito notato un bel branco di trote, che si aggirava nei dintorni appena sotto la superficie. Abbiamo così immediatamente accorciato a circa 70cm il terminale della nostra lenza per meglio poter maneggiare e dirigere la nostra esca all’interno del branco di trote ed abbiamo iniziato a pescare a vista effettuando una bella serie di catture di trote dai 200 ai 500 grammi. In questa situazione ci sembrava di essere ad una gara, durante uno dei primi turni, ed abbiamo infatti aumentato un po’ il ritmo di pesca, che si è smorzato da se quando le trote sono nettamente diminuite e quando le poche rimaste sono diventate piuttosto sospettose ed apatiche. Siamo così di nuovo passati da una pesca di velocità, ad una pesca di ricerca e per cercare di stimolare l’appetito delle trote rimaste, abbiamo iniziato ad alternare spesso le nostre esche variando i nostri inneschi con frollini di vari colori, innescando pastella a cucchiaino di varie tonalità, falcetti di gomma differenti; tutte esche che ci hanno permesso di catturare ancora parecchie trotelle. La giornata si è così conclusa con una settantina di catture totali per noi due macinator ed è stata, tutto sommato un’esperienza positiva; anche se va considerata l’alta presenza di storionisti che, in un laghetto così piccolo, ostacolano parecchio la nostra tecnica di pesca. Infatti, bisogna prestare molta attenzione durante i lanci e va considerato il fatto che, se ad esempio il branco di trote si fosse posizionato nelle immediate vicinanze delle loro lenze ferme in acqua, noi non avremmo potuto far altro che stare a guardare. Detto questo, soprattutto se vi trovate a pochi chilometri di distanza da questo lago e volete fare una pescata a vista anche in estate andateci pure tranquillamente che vi divertirete!

By Bonez

http://allaghettobordolano.blogspot.com/

 Ecco a voi il Cavoz immortalato assieme alla sua prima cattura con la nuova Strabilya 4

 Mercoledì 20 luglio 2011, io (Bonez), Pordo ed un amico siamo andati a testare i Laghi Blu Magenta (MI); si tratta di un lago dalle dimensioni medio/grandi in cui, data la sua grande profondità, si effettua la pesca alla trota tutto l’anno; anche durante i periodi più caldi come quello in cui siamo. Siamo giunti sul posto verso le ore 10 di mattina, dopo una bella macinata di 120 chilometri circa, e dato che era la prima volta in assoluto che ci trovavamo a pescare al Lago Blu Magenta, per quanto riguarda la scelta del posto di pesca, ci siamo affidati ai consigli fornitici da pescatori, che già conoscevano questo lago ed abbiamo deciso di appostarci sulla sponda più lunga del lago in prossimità del traliccio dell’alta tensione come indicato nella foto sopra. Abbiamo così iniziato a pescare effettuando i primi lanci utilizzando come esca un innesco doppio: spaghetto bianco e camola, oppure camola finta Berkley e camola e come zavorra dei bugiardini da 20 e 25 grammi; lasciandoli affondare rispettivamente 35 e 30 secondi mantenendo l’archetto chiuso e le catture sono iniziate fin dai primi lanci. Dato il susseguirsi di catture molto frequenti (quasi ad ogni lancio) abbiamo proseguito per tutta la mattinata con la stessa tipologia di pesca fino a quando, arrivate le 12:30 circa, la fame è iniziata a farsi sentire, ed abbiamo così deciso di effettuare una pausa pranzo abbuffandoci di salumi, formaggi ed una buona torta; il tutto appostato con cura nel bagagliaio dell’auto del nostro amico che abbiamo trasformato in un funzionale tavolino. Dopo aver colmato il buco formatosi nei nostri stomaci, abbiamo così ripreso a pescare, ma dato che nel frattempo si è alzato un bel venticello, che spingeva proprio verso di noi, e considerando che durante l’ultimo lancio prima della pausa,  le nostre lenze avevano subito casualmente dei danni, abbiamo così pensato di provare a pescare con una bombarda a banda blu della Fassa  (l’opaco) da 30 grammi lasciandola affondare dai 30 ai 40 secondi circa sempre ad archetto chiuso. Anche in questo caso le abboccate non si sono fatte attendere, ma fin dai primi lanci abbiamo subito iniziato con le catture ed abbiamo stabilito che la profondità giusta era quella di lasciare calare la bombarda per 35 secondi. Le abboccate erano anche in questo caso molto frequenti, quasi ad ogni lancio, ma le trote erano tutte piuttosto piccole (250 – 350 grammi);  considerando  però, che nel lago era presente anche qualche trota di taglia, abbiamo così provato ad innescare esche alternative come il frollino di diversi colori, la sola pastella, falcetti vari di gomma e devo dire che si sono rilevati tutti molto redditizi, ma senza mai incappare in una bella trota di taglia. Purtroppo, pur che ne si dica, si sa che per questo  l’ingrediente unico e fondamentale è semplicemente  una buonissima dose di fortuna; non esistono tecniche di pesca o accorgimenti particolari per insidiare trote di grandi dimensioni; è necessaria la sola fortuna di recuperare la nostra esca in prossimità della zona in cui si trova una bella trota di taglia affamata ed il gioco è fatto. Nonostante nessun bel trotone catturato, abbiamo però appurato che, in quelle ore pomeridiane, l’innesco più redditizio era sicuramente il frollino: realizzato con pastella Berkley arancione e coda di un falcetto bianco. In un susseguirsi di catture è purtroppo giunta in fretta l’ora di andarsene ed abbiamo così concluso la nostra pescata  totalizzando all’incirca una novantina di catture per un totale di circa 25 – 30 Kg di trote. Possiamo quindi tirare le nostre somme dicendo che è stata una bellissima giornata di pesca, in un lago molto redditizio, che ci ha regalato una splendida continuità di catture; caratteristica molto rara per qualsiasi lago soprattutto durante una pesca estiva a bombarda. Noi Macinator, ci sentiamo quindi di dare un bel  10 come voto a questo lago, per quanto riguarda questa giornata, sperando che sia sempre così; sicuramente, dopo una giornata come questa, ci ritorneremo presto e consigliamo a tutti voi di andarci, augurandovi di trascorrere una splendida  giornata di pesca come la nostra.

By Bonez

www.laghiblumagenta.it


Orari del lago:

Invernale 7:00 - 19:00

Estivo 6:00 - ad oltranza


 

Domenica 03/07/2011 io (Bonez) e Pordo abbiamo deciso di macinare pochi chilometri e concederci qualche ora di sonno in più; così invece di recarci in un grosso lago estivo, distante da casa, abbiamo scelto di fare una pescata nel laghetto di Pandino (CR). Si tratta di un laghetto di piccole dimensioni, profondo al massimo 5 metri e caratterizzato da un’acqua molto fredda e limpida, facente parte di un grosso complesso di acquacoltura, costituito da vasche in cemento, nelle quali vengono allevate diverse specie di pesci tra cui le trote. La struttura è circondata da un fiumiciattolo, la cui acqua limpidissima alimenta sia le vasche dell’allevamento che il laghetto in cui si pesca, dando vita ad una piccola cascata lungo tutta la sponda del lago confinante proprio con le vasche. Siamo giunti sul posto verso le ore 7:15 di domenica mattina e, dato che l’orario di apertura mattutino è dalle 8 alle 12, i cancelli erano ancora chiusi, ma erano già presenti un paio di pescatori ad attendere l’apertura. Nella successiva mezz’ora sono sopraggiunte un’altra quindicina di macchine e qualche minuto prima delle 8 i cancelli si sono aperti; entrati, ci siamo diretti verso il lato opposto all’ingresso e ci siamo fermati circa a metà sponda. Io ho iniziato pescando con un piombino slim da 3gr, mentre Pordo ha scelto una lenza costituita da 6 pezzi di sonar da 0,50gr ciascuno; entrambe avevamo un terminale di circa 1 metro. Mentre effettuavamo le varie strisciate abbiamo notato qualche trota passare vicino ai nostri piedi, ma cercando di insidiarle esse non reagivano minimamente; si trattava sicuramente di pesci già allamati nei giorni scorsi e sfuggiti a qualche pescatore. La prima mezz’ora è trascorsa per noi senza nemmeno un’abboccata; così ho realizzato una lenza con una bombarda da 7gr G1 e, considerata la trasparenza dell’acqua, ho utilizzato un filo fluorocarbon dello 0,13 come terminale usando come esca una pallina di pastella bianca e fuxia. Dopo qualche passata, lasciando calare per circa 8 secondi la lenza dopo il lancio, ho effettuato una cattura, ma che purtroppo è stata l’unica da noi effettuata durante la prima ora di pesca. Verso le ore 9 il gestore del lago ha effettuato la semina delle trote, liberandole in diversi punti del lago, grazie all’ausilio di un trattore, con una grossa vasca attaccata dietro; ho così ripreso a pescare con il piombino e dopo pochissimi minuti sia io pescando a piombo, che Pordo con le sonar abbiamo subito iniziato a catturare qualche trota a pochi metri da riva ad una profondità di circa 1 metro. Si sono poi susseguite per noi diverse catture: qualcuna poco sotto la superficie dell’acqua e qualcuna più in profondità, lasciando calare il piombo per circa 3 – 5 secondi, stando attenti a non appoggiarsi sul fondo perché si rischiava di incagliare o di sporcare l’esca per la presenza delle alghe. Man mano che il tempo passava le catture ovviamente diminuivano, finché verso le 10:30 è avvenuta la seconda piccola semina della giornata e così sia il ritmo che la quantità di catture sono per noi di nuovo aumentati. Il resto dei pescatori presenti, non effettuava una pesca a striscio, ma a parte qualcuno che pescava a spinning, tutti gli altri effettuavano una pesca statica a galleggiante, che per quanto riguarda le trote è solitamente poco redditizia; infatti la media di catture per persona è risultata piuttosto bassa: attorno ai 5 pesci per ciascuno dei circa 30 pescatori presenti. Per quanto ci riguarda, invece, a parte la prima ora di pesca trascorsa a “macinare dell’acqua”, non per colpa di una nostra errata azione di pesca, ma a causa dell’assenza di trote nel lago ci siamo divertiti concludendo la nostra battuta con una cinquantina di catture totali. Al termine di questa giornata, in questo bel laghetto dall’acqua limpida, abbiamo avuto l’ennesima conferma che: la pesca a striscio, se correttamente applicata, è sicuramente la più redditizia per la pesca della trota in lago e fa sicuramente la differenza rispetto ad ogni tecnica di pesca statica, ma, ovviamente, il pesce ci deve essere. Se ci troviamo infatti, in un lago, o in una zona in cui le trote non ci sono, come è successo nella prima ora di pesca di questa mattina, non esiste tecnica di pesca ne esperienza di pescatore che sia in grado di stimolare e catturare pesci che non sono presenti. Concludiamo quindi con un nostro consiglio, che è quello di invitarvi ad apprendere, affinare e praticare le varie tecniche di pesca a striscio, che vi daranno tantissime soddisfazioni e si riveleranno estremamente redditizie per ciascuno di voi, senza mai demordere, ne pretendere che esse facciano miracoli, perché in situazioni di assenza di pesce non esiste una tecnica di pesca che sia redditizia.

By Bonez

http://www.lagodipandino.com/

 

 

Ecco Pordo con un bellissimo esemplare di trota sformata!!


 

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