Ami con o senza ardiglione e quale misura?

03/05/2015 17:44#1da fabiuzz
ciao ragazzi, volendo io iniziare a fare gare di pesca vorrei chiedere ai più esperti qualche consiglio sull'amo.È meglio utilizzare un amo senza ardiglione che aiuta nella slamatura, ma magari ci fa perdere qualche pesce o con ardiglione ? in secondo luogo, conviene utilizzare un amo di misura più piccola ( 8 ) o più grande (6) ?
:thanks

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03/05/2015 18:11#2da Halfy
Io mi trovo bene con amo dell'8 dritto con ardiglione. Impari a slamare con il dito così perdi meno tempo con la slamatura. Poi se impari a ferrare in anticipo, la maggior parte delle volte le prendi per il labbro.:ok

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03/05/2015 18:33#3da Pizza93
La misura dell'amo dipende anche dal tipo di amo, per esempio io i 607/608 uso il 6 normalemente e scendo sul 7/8 in ricerca coi 623. Quando usavo i serie 20 Tubertini usavo gli 8 normalmente e i 10 in ricerca dato che hanno il gambo lungo...

L'ardiglione penso sia pressochè obbligatorio quasi, come dice Halfy le trote vanno slamate col dito per essere più veloci...

TOP PESCA Maranello

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03/05/2015 18:39#4da fabiuzz
si in realtá la domanda su l'amo senza ardiglione era indirizzato al 7077B che ha una particolare curva che permette di non perdere pesci

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03/05/2015 19:49#5da DavideC

fabiuzz ha scritto: si in realtá la domanda su l'amo senza ardiglione era indirizzato al 7077B che ha una particolare curva che permette di non perdere pesci


Lascia perdere quegli ami...la "particolare curva" permetterà anche di nn perdere pesci, ma allamarli è parecchio difficile!:ko
Te lo dico perché li ho provati in gara diverse volte, e se vuoi anticipare la ferrata molte volte le pungi ma dopo pochi giri di mulinello si slamano...al contrario se le fai mangiare perdi un sacco di tempo con la slamatura in quanto sono si senza ardiglione, ma la curvatura che hanno nn fanno passare con facilità il dito e per di più sono anche molto più piccoli di altri ami di pari misura!:sfida

Io ora uso 608 storti teflonati del 6 e in ricerca, ma nn sempre, i 623 del 7...:bye

IL GABBIANO Team Daiwa Milano

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03/05/2015 19:55#6da fabiuzz
grazie per il chiarimento, in effetti ero un po' diffidente ma volevo sapere qualcosa da voi esperti, allora rimarrò ai cari 607-623
:thanks

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04/05/2015 20:11#7da Bonez

fabiuzz ha scritto: ciao ragazzi, volendo io iniziare a fare gare di pesca vorrei chiedere ai più esperti qualche consiglio sull'amo.È meglio utilizzare un amo senza ardiglione che aiuta nella slamatura, ma magari ci fa perdere qualche pesce o con ardiglione ? in secondo luogo, conviene utilizzare un amo di misura più piccola ( 8 ) o più grande (6) ?
:thanks


Ciao, il mio consiglio è: Gamakatsu LS607N misura 8 per la partenza e turni centrali di gara e Gamakatsu LS623N misura 8 o 10 per la ricerca. I due ami sono praticamente identici ed hanno un micro ardiglione che contribuisce ad evitare slamature durante il recupero ma consente, al tempo stesso, di velocizzare le operazioni di slamatura. La differenza tra il 607 ed il 623 stà nel "filo" che è più sottile nel caso del 623 per una presentazione più naturale dell'esca.

ciauuuuuuuuuz

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04/05/2015 20:47#8da fabiuzz
grazie mille, perfetto nella descrizione come al solito

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04/05/2015 22:20#9da Justo
Senza ardiglione..... Sempre..... In gara e non è in qualsiasi tecnica che pratico!!! E non è vero che si slamano come narrano in tanti!!

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Laghi di Castello - Castel San Giovanni (PC) - 13/04/2019 Sabato 13 Aprile 2019, presso i Laghi di Castello di Castel San Giovanni (PC), si è svolto l 8° Raduno Macinator. Il Raduno Macinator, NON è una gara ma un'imperdibile: “pescata in compagnia” alla quale possono partecipare sia i più esperti pescatori che tutti coloro che si sono da poco approcciati alla pesca della trota in lago. Al Raduno Macinator è possibile partecipare pescando sia con le varie tecniche dello striscio, che a spinning e trout area. Non trattandosi di una competizione, al termine della pescata, non viene mai effettuato alcun conteggio del pescato

Perché dobbiamo rilasciare il luccio? Il luccio va rilasciato perché questo fantastico predatore sta scomparendo. Soffre l'inquinamento, soffre le reti dei pescatori di professione, soffre la crudeltà dei bracconieri, soffre i cosiddetti: “padellari”; ovvero coloro che non rilasciano nulla. In Italia ne sono rimasti pochi e soltanto in pochissimi ambienti. Quello che un tempo era al vertice della catena alimentare, è ormai diventato solo una cattura occasionale. Partiamo da un dato di fatto: per avere la certezza di non arrecare alcun, seppur minimo, danno ai pesci dovremmo evitare di andare a pesca. Nella pratica del Catch

Probabilmente alcuni di voi non ne hanno ancora sentito parlare; altri ne conoscono il nome, magari il design ma nulla di più; e così, in questo articolo, vi voglio presentare una nuova serie di canne da pesca specifiche per la trota lago e realizzate dalla stretta collaborazione tra la ditta: "Majora" ed il giovane campione di pesca trota lago bresciano: Fabio Zeni. Personalmente conosco da parecchio tempo Fabio per nome e per fama, ma, purtroppo, tra differenti impegni agonistici e non, ho avuto modo di conoscerlo meglio soltanto poco tempo fa; quando, tra una chiacchiera

Domenica 25 Settembre 2011, io (Bonez), Pordo e Teo, siamo andati a fare una pescata nel, non lontano da noi, laghetto Passoguado di Quinzano d’oglio (BS). Si tratta di un laghetto dalle piccolissime dimensioni, caratterizzato da una cascata presente in uno dei quatto angoli, provocata da un piccolo fiumiciattolo che alimenta il lago; ed è proprio grazie all’acqua fresca di questo fiume che, assieme all’abbassarsi delle temperature ha permesso l’immissione delle trote anche in questo periodo, nonostante la bassa profondità del lago che raggiunge all’incirca i 2,50 metri nei punti più profondi. Noi tutti conoscevamo

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