La scelta del AMO

08/04/2019 20:35 #1 da 301080ganzi
La scelta del AMO - discussione creata da: 301080ganzi
Ciao a tutti! Avrei bisogno di un consiglio: ho pescato con una VERBANESE PARABOLIC 12B e con una 3T in nel primo caso con una tris da 15gr e con vetrino da 5 gr, in entrambi i casi con Bruco di gomma! Ma ho perso un notevole numero di trote! Usavo amo n.5 è forse questa la causa? Che amo mi consigliate?grazie

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10/04/2019 09:50 #2 da lucabenve
La scelta del AMO - Risposta di: lucabenve
PARERE MIO
hai usato le canne caricandole poco
con la 3T ci pesco con lo spillo e saltarello di 5 oppure con il piombo di 5
con la 12B ci pesco con 25 gr a galla e 20 gr affondanti
caricandole di più avresti una risposta più pronta ed una ferrata più sicura

un amo del 5 incomincia ad essere già piuttosto grande per come pesco di solito quindi non saprei dirti con esattezza... magari prova un amo del 6 con gambo sottile e che sia più leggero
io uso solo 8 cambiando il modello a seconda della pesca, Katana 1090 per ricerca e Gama 608/708 per tutto il resto
Il Katana 1090 si ritrova con molti altri nomi in parecchi cataloghi ma la forma è quella

LUCA BENVENUTI - FIRENZE TROTA LAGO

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10/04/2019 12:58 #3 da simaldo67
La scelta del AMO - Risposta di: simaldo67
Ciao ragazzi! Da quello che hai scritto non mi sembra che tu abbia sbagliato qualcosa. Le montature mi sembrano azzeccate per le due canne (poi il discorso di canne cariche/scariche è piuttosto soggettivo), l'unica cosa che potresti variare è la misura dell'amo (comunque un n5 per un esca non naturale sarebbe perfetto) e l'innesco. Pescando con siliconici è molto più facile perdere i pesci soprattutto perché spesso non ingoiano l'esca ma la tengono solo in bocca per poi sputarla. Per questo, di solito si ferra anche prima, a volte anche alla prima tocca.

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24/04/2019 12:10 #4 da JaKe
La scelta del AMO - Risposta di: JaKe
Più che la misura bisognerebbe vedere che tipo di amo hai usato.
Non c'è uno standard, ogni fabbrica/modello ha le sue. Per esempio il classico 6 di tubertini 36GM e maver 1090 è abbondante, piccolo per Sasame e addirittura minuscolo per il gamakatsu 7077 neo-hard (con mio gran disappunto!)

Di solito vanno per la maggiore la taglia 6 per la doppia camola o inneschi voluminosi, 8 per la camola singola, misure superiori per grossi artificiali magari.

Le caratteristiche dell'amo da trota a mio parere
1) Gambo medio-corto, in torrente ho sbagliato un sacco di mangiate utilizzando per esperimento ami con gambo lungo, per cui mi son fatto l'idea di stare alla larga dai crystal/aberdeen.
2) Spiccata curva a gomito che serve a trattenere l'innesco e favorire la rotazione.
3) Personalmente vado con l'amo storto perchè si dice abbia un potere autoferrante e la forma favorisce la rotazione. L'amo dritto per contro è più pratico per fare gli inneschi presumo in particolare con i siliconici.
4) La punta deve essere leggermente rientrante rispetto al gambo.
5) Il filo deve essere il più possibile sottile, ma ci vuole il compromesso, più è fino più l'amo è delicato
6) la qualità dell'acciaio è fondamentale. Se vuoi un amo che regga decine di catture senza spuntarsi o deformarsi deve essere e elastico o rigido. A me piace che sia rigidissimo (es. gamakatsu serie a1-hard) sapendo che per contro è fragile e può spezzarsi. Ami facilmente deformabili con le pinze per me sono da scartare, tendono ad aprirsi.
7) microardiglione, facilita la penetrazione e non serve nulla di più. Anzi, sarebbe cosa buona e giusta toglierlo del tutto e imparare a salpare il pesce allamato in punta di labbra.

Detto questo la qualità si paga ma l'investimento ripaga. Consiglio vivamente prendere una busta di ami di altissima qualità, che saranno riutilizzabili per decine di uscite, e imparare a legarli.
Gli ami deformati o arrugginiti vanno buttati, quelli spuntati eventualmente affilati con la pietra da coltelli.
Meglio prepararsi una manciata di finali con un filo di ottima qualità e tenerli in busta chiusa al riparo da sole, caldo, etc., non riutilizzare mai i finali della sessione precedente ma rifarli. Il filo infatti avrà subito stress, abrasioni, raggi UV e acqua. Sempre meglio buttare via un metro di filo che non perdere una cattura. I finali preconfezionati spesso sono di qualità discutibile e chissà da quanto tempo stanno lì sullo scaffale.

E poi sì come detto sopra, i siliconici sono molto attiranti ma è facile che vengano sputati per cui la ferrata dovrà essere pronta. Se vuoi lasciar ingoiare usa le esche naturali.

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