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Venerdì 24 febbraio io(Pordo) e Teo,nonostante l’assenza dovuta al lavoro del Bonez e le indiscrezioni riguardo l’assenza quest’anno di prestigiosi marchi del settore,ci siamo recati a Bologna per assistere al fishingshow 2012! Dopo aver parcheggiato a circa 1,5 km di distanza causa costo dei parcheggi limitrofi la fiera che era di 16 EURO,giunti all’ingresso principale abbiamo potuto constatare che il padiglione dove quest’anno si svolgeva il fishingshow era diverso da quello degli anni precedenti cosi che per raggiungere il padiglione 36 all’ingresso Nord Michelino abbiamo dovuto prendere un trenino gratuito che ci ha accompagnato dinnanzi alla nostra meta!!! Siamo entrati verso le 10.30 entusiasti di essere presenti a questa importante manifestazione ma entrati nel salone ci siamo subito resi conto della carenza di espositori!!! A parte lo svettare degli stand dei due colossi Shimano e Fassa abbiamo constatato l’effettiva assenza di marchi prestigiosi come Tubertini,Artico,Milo,Maver e Colmi che avrebbero potuto interessare noi amanti della trota lago. Proprio per questo motivo le novità degne di nota sono veramente poche e da circoscrivere ai due maggiori espositori presenti!!! Per quanto riguarda ovviamente il settore trota lago da segnalare in casa Shimano le nuove Aspire Ultra telescopiche e tre pezzi che a nostro giudizio non sono niente male sopratutto per quanto riguarda le azioni dalla 0 alla 4 e nel complesso molto leggere,costruite con ottimi materiali e con una serigrafia accattivante!!! L’unica pecca rimangono i costi che di listino sono davvero molto alti!!! Sempre in casa Shimano abbiamo osservato da vicino i nuovi mulinelli dove la casa japponese è sempre al top del settore! Da segnalare i nuovi Biomaster,Stradic,Stradic CI4 e Aernos! A noi e piaciuto tantissimo il nuovo Biomaster FB che a detta degli esperti è stato migliorato tecnicamente con l’utilizzo di molte delle nuove tecnologie introdotte nello Stella FE!Chiamato a rimpiazzare il Twin Power FC siamo sicuri che riscuoterà notevole successo!!! In casa Daiwa per quest’anno nessuna novità rilevante per quanto riguarda la realizzazione di nuove serie di canne trota lago,ma presente sempre al top con le varie Tournamet Pro,F1 tre pezzi e Specialist! Comparsi invece diversi nuovi modelli di ottimi mulinelli quali Caldia (realizzati nelle taglie 3000 e 4000)  e Theoty (taglie 2508,3000 e 4000) top di gamma che  grazie ai materiali e alle tecnologie di realizzazione saranno sicuri prossimi protagonisti nel palcoscenico agonistico trota lago. Degni di nota vi segnaliamo anche il Team Daiwa Mach e il Team Daiwa White che si attestano su una fascia più economica ma che per i contenuti realizzativi e di esigenze di pesca potranno fare capolino senza deludere nel settore agonistico o meno degli amanti della trota!!! In questa fiera un po’ atipica per i motivi già sopracitati,una delle note più positive è stata la possibilità di aver potuto parlare e conoscere,e qui colgo l’occasione per ringraziarelo pubblicamente per la disponibilità,cordialità e simpatia,un grande personaggio del mondo della pesca non che ideatore-realizzatore dei nostri “ferri del mestiere” quale Fausto Bucella,il quale ci ha rivelato di conoscere il nostro sito facendoci i complimenti per la passione che ci mettiamo e il messaggio che vogliamo diffondere soprattutto a chi si vuole avvicinare e conoscere questo fantastico mondo!!! Speriamo in futuro di averlo tra di noi!!! Abbiamo trascorso quindi tutto sommato una piacevole giornata che ci ha visto fare ritorno a casa intorno l7 non prima di aver passato in rassegna i molteplici stand che sponsorizzano la pesca in mare come il vertical jigging in cui il Teo il prossimo mese si cimenterà in una vacanza pesca alle Maldive!!!

by Pordo

Domenica 15 gennaio 2012 si è disputata la prima di tre prove del 10° campionato invernale a coppie organizzato dalla società Villaclarense presso il laghetto Sultan di Borgo San Giacomo (BS). Le coppie partecipanti a questo torneo sono ben 50 suddivise in 10 settori da 5 concorrenti ciascuno ed i membri di ogni coppia pescano alternativamente su picchetti differenti per un totale di 14 turni di gara, 7 per ciascun agonista. Ieri, così come nelle successive due prove, sono state immessi per l’occasione circa 400Kg di trote di taglia abbastanza piccola che, a causa della temperatura piuttosto rigida, si sono disposte a ridosso del fondo, nei pressi del sottoriva, e piuttosto omogeneamente; anche se, su una delle due sponde del lago si è rivelata molto più redditizia dell’altra. Per chi non lo conoscesse, il Sultan lago, è un laghetto perfettamente rettangolare, di piccole/medie dimensioni, (considerate che occorre infatti una bombarda da 8-10gr per attraversare il lato più corto del lago)  la cui forma e la quasi totale assenza di piante fanno di esso un ottimo campo gara dal punto di vista organizzativo. La profondità del lago varia tra i 2,5 ed i 4,5 metri circa ed il fondale è piuttosto regolare; mentre per quanto riguarda il colore dell’acqua posso dire che è piuttosto torbida, anche se non delle peggiori, ma non sufficientemente fresca da garantire la sopravvivenza delle trote durante i mesi più caldi dell’anno. La manifestazione ha avuto inizio verso le ore 8:30 circa del mattino e per quanto ci riguarda ho iniziato io (Bonez) pescando al picchetto numero 13 ed utilizzando ovviamente, come il 99% dei partecipanti, una lenza a galleggiante, nel mio caso da 3gr, con una piombatura raggruppata di pallini detta “bulk” e come canna una teleregolabile da 6mt. I primi minuti di gara sono stati abbastanza tragici, dato che il mio galleggiante e non solo il mio, ma quello di tutti i partecipanti nelle mie vicinanze, non affondava mai, dando l’impressione di una gara da dimenticare, ma fortunatamente, allontanandomi di un paio di metri in più dalla riva sono riuscito a vedere qualche affondata chiudendo il primo turno di gara con 4 catture. Abbiamo così continuato con questa tipologia di pesca per tutta la prima metà gara circa alternando picchetti più redditizi a picchetti in cui effettuavamo già una pesca di ricerca, quando ci capitava di passare nella zona del lago meno popolata di trote (dal n°26 al 35 circa). Da metà gara circa in poi, a causa della scarsità di affondate del galleggiante, abbiamo variato tipologia di pesca alternando saltarelli da 3gr a coroncine più o meno dello stesso peso, lasciando affondare la lenza sul fondo ed effettuando un recupero molto lento di canna, avvolgendo con il mulinello solo il filo in eccesso. Anche questa tecnica, adottata anche da molti altri agonisti, ci è sembrata piuttosto redditizia ed azzeccata alla situazione tant’è che l’ abbiamo adottata anche per tutti i restanti turni di gara, che è giunta al termine verso le ore 11:45 circa e ci a visti piazzarci al 1° posto del nostro settore e secondi o terzi (dato che non abbiamo avuto modo di visionare la classifica di giornata) nella classifica assoluta con 66 catture a soli 4 pesci dai primi assoluti che hanno catturato 70 trote. Per quanto ci riguarda siamo soddisfatti del nostro risultato, anche se rimane un leggero rammarico per quei 4 pesci che sono mancati per raggiungere l’assoluto di giornata; ci aspettavamo però una gara un po’ più brillante, più redditizia in termini di catture e la taglia delle trote leggermente più piccola, ma tutto sommato siamo felici di aver trascorso un’altra domenica in compagnia della nostra grande passione: la pesca della trota in lago. In attesa che si disputi la seconda prova di questo campionato vi lascio con un video girato in prima persona, con una microcamera posizionata sul mio cappello, che propone alcuni spezzoni di gara, sperando che sia comunque apprezzato nonostante la bassa qualità video e la scarsa qualità di ripresa; in attesa di un video o foto migliori per documentare il prossimo articolo.

by Bonez

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29/01/2012 - Seconda prova

Domenica 29 Gennaio 2012, si è disputata la seconda prova del campionato invernale di pesca alla trota in lago a coppie organizzato dalla società Villaclarense. Per l’occasione, così come per la prima prova di questo campionato, sono state immesse circa 4 quintali di trotelle da gara, che ovviamente, viste le basse temperature, si sono distribuite nei pressi del sottoriva e piuttosto a ridosso del fondo. Giunti sul posto ci siamo recati immediatamente al bar e, dopo aver pagato la quota d’iscrizione, abbiamo ritirato il nostro biglietto degli spostamenti, mediante il quale ci è stato assegnato anche il nostro numero di partenza: il numero 1. Inizio io (Bonez) a pescare ed immancabilmente, vista la stagione e considerate la dimensione del lago e l’esperienza accumulata, decido di partire con la solita lenza a galleggiante da 3gr, con una piombatura molto “chiusa” montata su una canna teleregolabile da 6mt. La scelta si è rivelata azzeccata e così, dopo aver concluso un buon primo turno, sia io che Pordo, abbiamo continuato con questa tipologia di pesca anche per i successivi 3 – 4 turni di gara, ma dopo circa 4 turni dall’inizio gara le catture sono diminuite notevolmente costringendoci a cambiare tecnica di pesca alla ricerca di una più redditizia. Sia noi, che molti altri agonisti nelle nostre vicinanze, abbiamo così continuato la gara alternando catenelle di styls, di sonar, a piombini piuttosto leggeri, con uno spezzone terminale di lenza piuttosto lungo, a lenze a galleggiante da 1,5gr alla ricerca di qualche trotella affamata. Indipendentemente dalla lenza impiegata, la tipologia di pesca è stata per la maggiore la solita: recuperando piuttosto lentamente l’esca a ridosso del fondo; tranne in un paio di occasioni in cui ci è capitato di notare, nelle nostre vicinanze, qualche sporadica bollata che ci ha permesso di catturare un paio di trotelle a galla. La gara è continuata in questo modo fino alla fine permettendoci mediamente la cattura di un paio di trote per turno le quali, sommate a quelle catturate nei primissimi turni di gara, ci hanno permesso di concludere la competizione al primo posto del nostro settore con 59 catture. Anche in questa occasione, al momento delle premiazioni, non abbiamo potuto visionare la classifica generale di giornata, ne quella progressiva dopo due prove, ma dato i nostri due piazzamenti al primo posto del nostro settore e da quel che abbiamo potuto percepire, parlando con altri agonisti, supponiamo di trovarci nelle prime 4 posizioni nella classifica progressiva. Concludendo mi sento di dire che la gara è stata molto simile alla precedente sia per quanto riguarda il numero di catture sia per ciò che concerne la tipologia di pesca; personalmente ci riteniamo soddisfatti del nostro risultato anche se leggermente meno dal punto di vista del numero di catture, ma considerata anche la stagione in cui siamo ci si deve accontentare.

By Bonez

Vi lascio ora alla visione di un video che ritrae uno spezzone del primo turno di gara:

 

Un ringraziamento particolare va a teo che ci ha seguiti durante questa manifestazione, ci ha tenuto compagnia, ed ha scattato queste belle foto oltre ad aver realizzato il video riportato sopra.

 

12/02/2012 - Terza prova

Domenica 12 Febbraio 2012 si è disputata la terza ed ultima prova del “Campionato invernale Sultan lago” che a causa delle rigidissime temperature dei giorni scorsi, che hanno ridotto il lago Sultan in una lastra di ghiaccio, è stata trasferita al lago Burane di Bordolano (CR), già recensito su macinator QUI. Per l’occasione, così come per le precedenti due prove del campionato, sono state immesse circa 4 quintali di rotelle da gara, che al nostro arrivo, verso le ore 7 del mattino apparivano distribuite, abbastanza uniformemente, su tutto il lago e poco sotto il pelo dell’acqua, nonostante le bassissime temperature. La nostra gara ha avuto inizio al picchetto n° 50; ho iniziato io (Bonez) a pescare per primo e considerato che con le bassissime temperature gli anelli delle canne si sarebbero ghiacciati in brevissimo tempo, ho scelto di pescare con la solita teleregolabile da 5mt e con l’immancabile lenza a galleggiante da 3gr pescando però ad una profondità di circa 80cm. La scelta si è rivelata azzeccata ed ho infatti concluso il primo brevissimo turno di gara riuscendo a catturare  poco più di 20 trotelle aggressivissime; così, anche Pordo, durante il suo primo turno di gara ha pescato allo stesso modo, riuscendo anch’esso a mettere nel cestello una quindicina di trotelle. Il terzo turno di gara (il secondo per quanto mi riguarda) è iniziato allo stesso modo del precedente, ma dopo circa 2 o 3 minuti le abboccate si sono fatte sempre meno frequenti e sono stato così costretto ad effettuare lanci più distanti da riva e più verso la mia sinistra alla ricerca di qualche trotella affamata concludendo lo spostamento con una decina di catture circa. Dal quarto fino all’ottavo turno di gara, dopo il quale è stata effettuata una pausa, le abboccate erano rarissime e siamo riusciti a catturare una o due trotelle a turno alternando lenze con catenelle da 2,5gr a lenze a vetrino e recuperando l’esca a ridosso del fondo o poco sotto il pelo dell’acqua alla ricerca di qualche trota dispersa ed affamata. Durante questi turni centrali di gara, in cui noi ci trovavamo a sperare in una fortunosa abboccata, i concorrenti che si trovavano invece nella metà lago di fronte al bar, continuavano ad effettuare diverse catture in quanto tutto il pesce rimasto si era radunato in quella zona circoscritta del lago. Giunti alla pausa abbiamo effettuato la conta del pescato e stilato la classifica provvisoria che ci vedeva piazzati al primo posto del nostro settore con 55 catture, ma a soli 4 pesci dalla, a mio avviso, “fortissima” e “temibilissima” accoppiata Denti / Denti della Villaclarense, con la quale mi complimento, non solo per la loro prestazione di ieri e per la loro bravura, ma anche per essere due bravissime persone: serie, simpatiche, disponibili e sincere. Tornando al racconto della gara, va detto invece che, per quanto riguarda gli ultimi 6 dei 14 turni di gara, durante i quali, noi ed il nostro settore, abbiamo “girato” nella metà lago in cui era rimasta ancora qualche trotella abbiamo avuto la sfortuna di trovarci sempre nel picchetto più distate rispetto alla zona redditizia del lago a differenza della coppia che stavamo inseguendo, che si trovava il più lontano possibile da noi e quindi in una zona molto più popolata di pesce. Considerato questo svantaggio causato dalla sfortuna del “picchetto” siamo comunque riusciti a limitare i danni, riuscendo a catturare e “rubare” qualche trotella qua e la pescando con la solita lenza a catenella e riuscendo a concludere la nostra gara al 1 posto del nostro settore a pari merito con la coppia Denti/Denti con 66 catture e vincendo al peso. Per quanto riguarda invece la classifica generale finale, ci siamo piazzati al 4° posto assoluto con 3,5 penalità tecniche e poco meno di 200 catture totali su tre prove di un campionato che è stato vinto con 3 penalità tecniche ed un primo posto assoluto che non saremmo riusciti a raggiungere nemmeno se ieri avessimo concluso la gara con un primo posto “pulito” in quanto i nostri numeri di partenza, delle tre prove, non sono mai stati favorevoli per totalizzare un numero di catture superiori a quelle di tutti gli altri concorrenti. Tirando le somme al termine della manifestazione mi sento di dire che ci riteniamo soddisfatti del risultato ottenuto ieri, considerato inoltre il livello agonistico della coppia con la quale abbiamo “diviso” il primo posto; anche se ovviamente rimane un po’ di rammarico sia per la sfortuna di rotazione che abbiamo avuto, sia per il fatto che sarebbe stato sufficiente per noi, ferrare a vuoto una sola trota in meno per accaparrarci comunque un primo posto “pulito”. Queste sono però considerazioni che possono essere fatte al termine di quasi tutte le gare e che valgono non solo per noi, ma praticamente per tutti; sono infatti certo che anche una coppia di altissimo livello come: Denti/Denti, nonostante le loro abilità tecniche avrebbero potuto anche ieri, “sbagliare” una trota in meno ed accaparrarsi loro il primo posto del nostro settore. In conclusione, dal mio punto di vista, è stata una gara che, per quanto riguarda noi ed il nostro settore, è durata troppo poco (poco più di 3 turni) e che ha permesso solo a circa la metà dei partecipanti di divertirsi per qualche turno in più a causa del pesce distribuito poco omogeneamente, ma che ci ha regalato comunque la soddisfazione di un primo posto a pari merito con due agonisti più che rispettabili, con i quali mi complimento ancora per le loro abilità tecniche e per la loro personalità; nfine i soliti complimenti vanno anche agli organizzatori della manifestazione ed alla gestione anche del laghetto di Bordolano.

By Bonez

Domenica 8 gennaio 2012 si è svolta la prima di quattro prove del campionato invernale di pesca alla trota in lago che si disputa presso il laghetto Passo Guado in località Quinzano d’Oglio (BS). I partecipanti a questo campionato sono ben 90 concorrenti suddivisi in 45 coppie ed ogni coppia pesca alternativamente sullo stesso picchetto per 9 turni di gara per ciascun agonista costituendo un totale di 18 brevissimi turni di gara. In ognuna delle quattro prove vengono immessi 450kg di trotelle di piccola taglia che, viste le dimensioni ridotte del lago, garantiscono a tutti i partecipanti di divertirsi quasi dall’inizio alla fine della gara. Non mi soffermo sulla descrizione del lago in quanto è già stato recensito in 2 occasioni: QUI e QUI, ma passo subito all’inizio della gara che è avvenuto verso le ore 8 del mattino circa e ci ha visti partire al picchetto numero 9. Inizio io (Bonez) a pescare per primo e data la nostra esperienza passata maturata in quel lago, considerata la stagione in cui siamo e visto che non si vedeva nemmeno una bollata decido, come la quasi totalità dei partecipanti di partire pescando con una lenza a galleggiante da 3gr, con una piombatura “chiusa” di circa 10 pallini ed utilizzando come canna una teleregolabile da 5mt. Il primo lancio, così come tutti gli altri del primo turno di gara, lo ho effettuato senza utilizzare il mulinello, ma sfruttando la lunghezza della canna, come se fosse una canna fissa, per poter guadagnare velocità e le catture non sono mancate. Le abboccate sono state molto frequenti, ma le trote erano poco decise ad ingoiare e tendevano spesso a “sputare” l’esca causando parecchie “lisciate”, non solo da parte mia, ma da parte di tutti gli agonisti; fortunatamente, nonostante ciò, il primo turno di gara si è concluso per me con circa 9 – 10 catture. Il secondo, dei 18 turni di gara,  è toccato a Pordo; il quale ha anch’esso effettuato lo stesso tipo di pesca e bene o male lo stesso numero di catture; questo tipo di pesca è continuato per quanto ci riguarda anche per i successivi 2 turni di gara per ciascuno (4 totali). Durante il mio 4 turno di gara, stanco di effettuare parecchie lisciate, anche a galleggiante praticamente inabissato, ed avendo notato che era diminuita la frequenza delle abboccate,  ho deciso di provare ad effettuare qualche lancio utilizzando un piombino da 3gr e dopo un paio di “lisci” sono riuscito ad “entrare in pesca” e a prendere il giusto ritmo di gara effettuando parecchie catture una dopo l’altra ed ho così consigliato a Pordo di effettuare lo stesso tipo di pesca che si è rivelata anche per lui molto più redditizia ed azzeccata. Abbiamo continuato così entrambe ad effettuare lo stesso tipo di pesca per tutto il resto della gara; alleggerendo solamente la lenza durante gli ultimissimi turni di gara, utilizzando una catenella di sonar, in modo da assicurarci meglio le abboccate ed evitare rifiuti dell’esca da parte delle poche trote rimaste. La competizione è giunta al termine verso le ore 11:30 e ci ha visti piazzarci al primo posto del nostro settore con 102 catture ed al secondo posto assoluto di giornata; nonché della classifica generale del campionato invernale a 14 pesci di distacco dalla prima coppia classificata. Oltre alla nostra prestazione ed al buon risultato ottenuto ritengo doveroso sottolineare che è stata una bellissima manifestazione: ben organizzata e molto ben riuscita; sono stati infatti catturati poco più di 410kg di pesce su un totale di 450kg immessi e la taglia media del pesce si aggirava attorno ai 110gr. Credo che questi numeri parlino da se e siano sufficienti per comprendere che, considerando inoltre la stagione in cui siamo, si tratta di un lago dall’ottima resa e che è in grado di assicurare la cosa principale di cui ogni pescatore ne è alla ricerca: “il divertimento”. Faccio quindi, anche a nome di Pordo, i complimenti al gestore e a tutti gli organizzatori della manifestazione e vi lascio con un video, per il momento in fase sperimentale, e rivolto soprattutto a chi non ha mai gareggiato. Si tratta di alcuni spezzoni di gara ripresi direttamente in prima persona, con una microcamera, che mi sono applicato sul petto, per cercare di rappresentare quale sia la visione di un agonista durante l’azione di pesca in gara. Purtroppo le inquadrature non sempre sono ottimali, ma ho fatto quello che ho potuto; mi organizzerò per un risultato di ripresa migliore durante la prossima gara e vi lascio subito al video:

by Bonez

 

22/01/2012 – Seconda prova

Domenica 22 Gennaio 2012 si è disputata la seconda prova del Campionato invernale di pesca alla trota in lago a coppie descritto sopra; anche in questa occasione, la gara ha avuto inizio verso le ore 8:15 del mattino e, per quanto ci riguarda, ci ha visti partire al picchetto n° 21; ossia nell’angolo di fronte alla cascata che alimenta il lago. Comincio io (Bonez) a pescare per primo e come almeno tutti i concorrenti del nostro settore, inizio pescando con un galleggiante da 3gr lanciando non molto distante da riva; catturo subito una trota, la quale rimane però l’unica cattura dei primi due minuti di gara. Davanti a noi, sembrava non esserci nemmeno l’ombra di una trota ; cosicché sono stato costretto ad allungare leggermente il lancio, ma spostandomi soprattutto un po’ alla mia sinistra per riuscire a catturare qualche trota di fronte ai nostri avversari. Il primo turno di gara, si è così concluso, sia per me che per Pordo, che ha pescato per secondo, con circa 5 – 6 catture ciascuno, a differenza dei nostri avversari, che hanno avuto modo di concludere il turno con un numero di pesci catturati decisamente superiore al nostro; si è così preannunciata, per noi, fin dall’inizio, una gara da effettuare in rimonta. Dal secondo turno di gara e per i successivi 3 – 4 spostamenti, la tipologia di pesca che abbiamo effettuato è stata sempre quella a galleggiante, pescando più o meno distanti dalla riva e leggermente più spostati a destra o a sinistra, all’interno del nostro picchetto, o verso quello dei nostri avversari, a seconda di dove era posizionato il branco di trote della nostra zona di pesca. Le trote, infatti, erano distribuite piuttosto omogeneamente in tutto il lago, ma tendevano a formare piccoli branchi, a ridosso del fondo, o a volte anche parecchio più sollevate da esso (anche ad una profondità di meno di un metro) alternando così, zone circoscritte molto redditizie a zone con una quasi totale assenza di pescosità all’interno del settore stesso. Durante la gara diventava così importante identificare, nel minor tempo possibile, la zona in cui stazionava il “branchetto” di pesce per insistere poi pescando sempre nella stessa zona, finché le trote non si spostavano, o il branco venisse completamente decimato. Verso la metà gara circa, quando le catture sono diminuite vistosamente, abbiamo variato tipologia di pesca utilizzando piombi o catenelle di sonar da 2,5 – 3 grammi; lanciando anche in questo caso più o meno distanti da riva alla ricerca dei branchi di trote rimasti ed abbiamo continuato la nostra gara in questo modo, fino alla fine, riuscendo a catturare ancora diverse trotelle. Giunti alla pausa di gara, abbiamo effettuato la conta del pesce e, consultata la classifica provvisoria, ci trovavamo al secondo posto del nostro settore, con solo una trota di distacco dai primi: un risultato abbastanza soddisfacente, visto il distacco accumulato in partenza a causa di quel picchetto numero 20, ma che ci ha costretti a dover pescare ancora una volta in rimonta. Purtroppo, pero, è stata una rimonta che non si è concretizzata; concluso infatti il terzultimo turno di gara, con lo stesso divario dai primi classificati, la batosta finale è arrivata soprattutto al penultimo spostamento; quando i nostri avversari da inseguire si trovavano distanti da noi e, merito anche la loro bravura in quell’occasione, hanno saputo sfruttare al meglio il picchetto effettuando diverse catture nella zona dinnanzi a loro, in cui vi era la presenza di un piccolo branchetto di trotelle affamate. La seconda prova del trofeo si è così conclusa e ci ha visti piazzarci al secondo posto del nostro settore e, per il momento, al sesto posto assoluto nella classifica progressiva generale dopo due prove. In conclusione, dal mio punto di vista è stata una gara piuttosto divertente, dal numero di catture totali, leggermente inferiore a quello della prima prova e da tipo di pesca simile a quello della gara precedente anche se, in questa occasione, le trote mi sono apparse, come fatto notare in precedenza, disposte più a branchi. Concludo l’articolo rinnovando ancora una volta i miei complimenti all’organizzazione, al lago ed a tutta la gestione del complesso per l’ottima riuscita della manifestazione e per la bella giornata trascorsa.

By Bonez

 

05/02/2012 – Terza prova

La terza prova, valevole per il campionato invernale di Quinzano d’Oglio, per quanto ci riguarda, ha avuto inizio il giorno precedente: sabato 4 Febraio 2012; quando, nel primo pomeriggio, ricevo la brutta notizia da Pordo che si trova bloccato a letto con la febbre. Pur essendo una gara a coppie alterne, non è possibile parteciparvi individualmente, ed ho così immediatamente iniziato la ricerca di un compagno disposto a sostituire l’assenza di Pordo che fortunatamente è stato rimpiazzato nel giro di pochi minuti da: “Lele”, che ringrazio pubblicamente per la sua disponibilità. La domenica mattina inizia invece sotto la neve e con il prudente viaggio per raggiungere il laghetto considerate le strade innevate e le bassissime temperature, ma nonostante il gelo, arrivato a destinazione ho subito notato parecchie bollate sulla superficie del lago. Così, giunto il momento di iniziare a pescare, verso le ore 8:15, io (Bonez) decido di iniziare pescando con la solita, immancabile, teleregolabile da 6mt con la solita lenza a galleggiante da 3gr, ma pescando ad una profondità di circa 40cm sollevato dal fondo. La scelta, dal mio punto di vista, è stata azzeccata, dato che ho concluso il primo turno di pesca con 14 catture ed avvertendo la maggior parte delle abboccate  durante la fase di calata del galleggiante. Vista la resa del primo turno di gara, ho così consigliato anche al mio compagno: “Lele” di pescare allo stesso modo, il quale però, a causa di qualche liscio di troppo ed a causa della poca esperienza con la pesca a teleregolabile ha concluso il primo turno di gara con sole 8 trote. Il secondo turno di gara può essere considerato la replica del primo per quanto riguarda la tipologia di pesca, che è stata praticamente identica, anche se le catture sono state leggermente inferiori: una decina per quanto mi riguarda e circa 5 per quanto riguarda Lele. Abbiamo così continuato entrambe, con la stessa tipologia di pesca anche per i successivi 2 dei 9 turni di gara ciascuno, riuscendo a catturare ancora qualche trotella, anche se di turno in turno le abboccate si facevano comprensibilmente sempre meno frequenti. Così, dal 5 turno di gara in poi abbiamo alternato catenelle di sonar a vetrini da 3gr o galleggianti da 1,5gr recuperando l’esca a ridosso del fondo oppure pochi centimetri al di sotto della superficie dell’acqua a seconda della zona in cui ci trovavamo ed a seconda del fatto che si scorgeva qualche bollata oppure no. Giunti così al termine del sesto turno di gara abbiamo effettuato la conta del pesce e stilato la classifica provvisoria che ci ha visti al 3 posto del nostro settore con 81 trote, ad una sola trota di distacco dai secondi ed a circa una decina dai primi di settore (ormai irraggiungibili). Gli ultimi 6 turni di gara (3 per ciascun concorrente) si preannunciavano così per noi di fondamentale importanza per cercare di raggiungere la seconda posizione; e durante il mio 7° turno di gara (il primo dopo la pausa) avverto un’abboccata; ferro, e sono costretto a sbloccare immediatamente l’antiritorno del mulinello a causa di una voracissima partenza di una trota da 1,850gr allamata e fortunatamente recuperata. Purtroppo, però, anche i nostri avversari, che stavamo inseguendo, hanno effettuato una cattura, e ci trovavamo così ancora ad un pesce di distacco, ma certi che in caso di pareggio avremmo sicuramente vinto al peso, grazie a questa mia ultima cattura. Durante questi ultimi turni, nonostante continuassimo a variare tecnica di pesca, tipologia e colore dell’esca e profondità di pesca le abboccate erano praticamente assenti, non solo per noi, ma per tutti, e diventava un’impresa praticamente impossibile recuperare anche un solo pesce. Giunti quasi al termine del penultimo turno di gara, Lele avverte però un’abboccata a galleggiante, a pochi metri da riva, ma a mio avviso si lascia prendere un po’ troppo dalla fretta e ferra alla prima affondata del galleggiante “lisciando” così la trota del pareggio. Cerchiamo così di sdrammatizzare, di non demoralizzarci, e di continuare a pescare con convinzione ed all’ultimo mio turno di gara, dopo qualche passata a catenella, decido di pescare a galleggiante, a circa un metro di profondità, e giunto quasi al termine della passata avverto una “toccata”; così, cerco di mantenere moltissima calma; lascio che la trota ingoi l’esca e ferro, fortunatamente non a vuoto, la trota decisiva del pareggio; la numero 83. L’ultimissimo turno tocca ovviamente a Lele, che purtroppo non ha avuto la fortuna di avvertire nessuna abboccata; abbiamo così concluso la gara al secondo posto, a pari merito, ed ovviamente vinto al peso con circa 1.500gr di distacco dai terzi classificati. Tirando le somme della giornata mi sento di dire che, nonostante le rigidissime temperature, è stata una bellissima gara, il pesce è apparso tutt’altro che apatico; anzi, molto aggressivo e ci ha fatti divertire quasi come in primavera; vanno quindi, ancora una volta, da parte mia i miei più sinceri complimenti agli organizzatori, al lago ed alla sua impeccabile gestione. Per quanto riguarda il nostro risultato agonistico rimane invece parecchio rammarico per un primo posto mancato, che era senza dubbio alla nostra portata, ma che purtroppo non siamo riusciti a raggiungere anche a causa dell’inesperienza di Lele nei confronti della pesca con la teleregolabile, ma che ringrazio ancora una volta per la sua disponibilità dimostrata. Grazie comunque anche a questo secondo posto (conteggiato come 2,5 a causa del pari merito) ci troviamo ora al 7° posto assoluto nella classifica progressiva del torneo dopo 3 prove disputate.

By Bonez

19/02/2012 – Quarta prova

Domenica 19 Febbraio 2012, come da programma, presso il laghetto Passo Guado di Quinzano d’Oglio, si è disputata la quarta ed ultima prova del Trofeo invernale di pesca alla trota in lago a coppie alla quale anche noi abbiamo ovviamente partecipato. Al nostro arrivo abbiamo subito notato parecchie “bollate” che si ripetevano in continuazione a testimonianza del fatto che, le trote, contrariamente a quanto suggerirebbe la stagione, stazionavano poco sotto il pelo dell’acqua. Anche poco prima del primo turno di gara che ha avuto inizio, per quanto ci riguarda, al picchetto n° 26 si scorgeva dinnanzi a noi qualche bollata, ma oltre la metà lago opposta alla nostra sponda; cosicché, io (Bonez), ho deciso di lasciare in disparte la classica canna teleregolabile per dare spazio ad una lenza a piombino da 3gr. Durante tutto il turno ho così effettuato lanci piuttosto lunghi recuperando l’esca pochi centimetri sotto il pelo dell’acqua ma, a causa della distanza di pesca  e della poca convinzione da parte delle trote durante la fase di abboccata, sono riuscito a catturare solamente 6 o 7 trotelle, ma che mi hanno comunque permesso di rimanere allineato con gli altri concorrenti del nostro settore. Anche durante il secondo turno di gara svolto da Pordo, sullo stesso picchetto, sia la tipologia di pesca che il numero di catture sono rimaste bene o male le stesse. Durante il turno successivo di gara invece abbiamo potuto notare qualche bollata anche più nei pressi del sottoriva ed abbiamo così alternato la pesca a piombino alla classica pesca con la teleregolabile, ma pescando anche con la lenza a galleggiante ad una profondità di circa 80cm. Questo alternarsi di tipologie di pesca si è susseguito anche per tutti i turni successivi fino alla pausa centrale di gara a seconda della quantità di pesce presente nei pressi del nostro picchetto e considerata la distanza, rispetto alla riva, a cui stazionava il branco di trote. Mi sento di sottolineare, come già accennato in precedenza, che dal mio punto di vista le trote non sono apparse molto decise e “convinte” nell’abboccata e tendevano a non ingoiare mai decisamente l’esca; causando non solo da parte nostra, ma credo da parte della quasi totalità degli agonisti, diverse “lisciate”; soprattutto pescando a piombino. E’ proprio anche a causa di tutti questi “lisci” e per una quantità non indifferente di trote sferrate o slamate che, durante i turni finali di gara, erano presenti nel lago ancora parecchi pesci che riaffioravano, piuttosto frequentemente, in superficie permettendoci di scorgere ancora molte bollate. Durante gli ultimi 6 turni di gara (tre per ciascuno di noi) abbiamo così cercato di insidiare le trote rimaste, per la magior parte sicuramente già “punte”, ma comunque poco vogliose di abboccare pescando con lenze a vetrino da 3gr o con la micidiale lenza a maracas variando spesso colore e tipologia di esca. Siamo riusciti in questo modo a catturare ancora diverse trotelle, che ci hanno permesso di mantenere la prima posizione all’interno del nostro settore, già guadagnata e raggiunta durante la prima metà di gara, che abbiamo invece concluso al primo posto del nostro settore con 87 catture. Sommando invece questo nostro piazzamento a quelli delle precedenti tre prove abbiamo totalizzato 6,5 penalità tecniche che ci hanno permesso di piazzarci al quinto posto della classifica generale e finale dopo quattro prove su un totale di 45 coppie partecipanti; un risultato piuttosto soddisfacente, ma che ci lascia con un po’ di rammarico per quanto riguarda le due prove in cui, per un motivo o per l’altro, ci siamo piazzati al secondo posto, del nostro settore, in quanto avremmo potuto raggiungere la prima posizione senza particolari difficoltà. Detto questo termino l’articolo rinnovando i miei complimenti non solo agli organizzatori della manifestazione ma anche alla gestione del laghetto; ringraziando tutti per la bella giornata di ieri e per la divertentissima intera manifestazione concludendo salutando tutto lo staff con un arrivederci alla prossima edizione.

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Domenica 4 dicembre 2011, presso il laghetto: “La trota nel birreto”, di Corno Giovine (LO) si è svolta una gara di pesca alla trota in lago ad invito sponsorizzata dalla Lineaeffe e dall’enoteca “Le Rive” di Lodi, in collaborazione con la società di pesca “Codogno 80”, aperta a 20 coppie alla quale, ovviamente, anche io Bonez e Pordo abbiamo partecipato. Per l’occasione, dal titolo: “Trofeo Lineaeffe”, sono state immesse, sabato 3 dicembre, 200Kg di trotelle da gara per un totale di circa 1500 pesci che, al nostro arrivo presso il lago, la domenica mattina, ci sono subito apparse distribuite piuttosto in profondità, dato che non abbiamo potuto notare nemmeno una bollata. La competizione ha avuto inizio, come sempre,  verso le ore 8 del mattino e data la nostra esperienza passata, maturata in quel lago, sommata all’assenza di bollate, io (Bonez) e Pordo abbiamo scelto di iniziare pescando entrambe con una lenza a galleggiante del peso di 3gr piombata con una serie di 10-12 pallini di piombo, facendo appoggiare l’esca sul fondale. Dopo qualche passata abbiamo constatato che un “branchetto” di trote stazionava poco alla nostra desta, a soli 4-5 metri da riva, ed abbiamo così concentrato la nostra azione di pesca in quella zona, riuscendo a catturare circa 6-7 trote ciascuno, durante il primo turno di gara. Almeno fino alla pausa, dopo il quinto dei dieci turni di gara, la tipologia di pesca che noi, e credo la quasi totalità degli altri agonisti, abbiamo praticato è stata sempre quella; ossia a galleggiante, a pochi metri da riva e con un recupero molto lento della lenza; praticamente la tipica pesca invernale, nonostante le temperature non fossero poi così rigide. Le trote erano distribuite abbastanza omogeneamente su tutto il lago, situate quasi sempre molto vicine alla riva, ma tendevano tendenzialmente a raggrupparsi, dando vita a “branchi”; i quali creavano all’interno dei settori zone colme di pesce nelle quali bastava appoggiare il galleggiante per vederlo subito affondare, ed alte in cui difficilmente si riuscivano a percepire abboccate. Ad ogni spostamento di gara, una volta localizzato, all’interno del nostro picchetto o comunque nelle nostre vicinanze, il branco di pesce abbiamo, concentrato la nostra azione di pesca in quella zona ristretta catturando spesso trote una dopo l’altra. Da metà gara circa in poi, le cose sono ovviamente un po’ cambiate; la tipologia di pesca è rimasta bene o male la stessa di prima: il “galleggiante”; con la sola differenza che il numero di catture per turno si è ovviamente ridotto. Si avvertivano infatti, nella maggior parte dei casi, abboccate qua e là: un po’ casuali; non più rigorosamente a pochi metri da riva ma anche più distanti, a volte anche a centro lago e non solo a ridosso del fondo, ma è capitato in diverse occasioni di catturare qualche trotella pochi centimetri sotto il pelo dell’acqua. La gara, suddivisa in 10 turni, è così giunta al termine verso le ore 11:30 circa e, per quanto ci riguarda si è conclusa con 81 catture, che ci hanno permesso di classificarci al primo posto del nostro settore e come seconda coppia assoluta. E’ così giunto successivamente anche il momento delle ricche premiazioni, che grazie agli sponsor di questa manifestazione, hanno garantito premi per tutti i partecipanti; anche per gli ultimi classificati di ogni settore che si sono comunque aggiudicati una buona bottiglia di vino ciascuno. Tirando le somme, al termine della manifestazione, mi sento di valutare molto positivamente l’organizzazione; non solo per aver garantito premi per tutti, ma anche per come si è svolta l’intera giornata. Per quanto riguarda la pesca, credo di poter parlare a nome quasi di tutti i partecipanti, ci aspettavamo una gara con ritmi un po’ più elevati, con trote a galla o comunque poco sotto il pelo dell’acqua e con abboccate più decise e voraci, ma purtroppo questo non si può decidere e non dipende di certo dall’organizzazione. Concludendo, analizzando i numeri di catture al termine della gara, possiamo dire che la resa del lago è stata tutto sommato soddisfacente, anche se non ottimale come a volte capita, ma ci ha permesso comunque, anche in questa occasione, di trascorrere una bellissima giornata in compagnia di amici e della nostra infinita passione comune: la pesca della trota in lago.

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Ho cercato di raccogliere alcuni frammenti di gara, svoltasi tra l'immancabile nebbia stagionale, che caratterizza le nostre zone, in un video grazie al materiale fornitomi dal nostro paparazzo ghibbo che ci ha seguiti anche questa volta:

Martedì 1 Novembre 2011, presso il complesso: “Laghi di Tuna” che si trova nell’omonima località Tuna di Gazzola (PC) si è svolta una gara di pesca alla trota in lago, a coppie, organizzata in memoria di un, purtroppo ex, pescatore: fabio Sdraiati, dal quale prende il nome questa manifestazione. Le coppie iscritte all’evento erano 50, tra cui eravamo ovviamente presenti anche noi; non solo io (Bonez) e Pordo, ma anche altri utenti di Macinator come: Pinuz e cornelli. Nel complesso: “Laghi di Tuna” sono presenti ben tre laghi indipendenti tra loro e la manifestazione si è disputata in uno dei due laghi più grandi: quello avente una forma piuttosto arrotondata che si trova in basso a sinistra rispetto all’ingresso della struttura. Giunti sul posto abbiamo concentrato il nostro sguardo sul lago interessato ed abbiamo subito notato parecchie bollate, soprattutto nella zona di fronte al bar, ma la cosa che ci è più balzata all’occhio è stata il colore dell’acqua parecchio torbida e marrone ed è stato proprio per questo motivo che io e Pordo abbiamo deciso di iniziare il nostro primo turno di gara pescando a galleggiante con una piombatura spallinata piuttosto aperta. La gara, iniziata verso le ore 8:30 circa, è stata impostata infatti sia da noi, che da quanto abbiamo potuto notare, anche da molti altri pescatori, pescando a galleggiante o comunque con bombardine G1, G2 durante i primi turni di gara, per passare poi a lenze come la maracas, il vetrino e bombarde ancor più galleggianti durante gli ultimi turni di gara. Fin dai primissimi spostamenti, complice sicuramente l’acqua torbida, le trote non sono apparse molto aggressive e per quanto ci riguarda, non ci siamo mai trovati a dover affrontare turni di gara impostati su una pesca di velocità, ma abbiamo cercato di assicurarci la maggior parte delle catture cercando di “ciccare” il minor numero possibile di abboccate; questa pesca piuttosto “lenta” ci ha permesso di catturare all’incirca 10, 15 trote (in due) per ognuno dei primi spostamenti. Giunti poco dopo la metà di gara, abbiamo alternato la pesca a galleggiante a quella con un vetrino slim da 4gr, con la maracas oppure adoperando una bombarda G1, ma pescando sempre e comunque in superficie e catturando ancora 6 o 7 trotelle per turno. L’unico vantaggio procurato da quell’acqua particolarmente torbida è stato infatti, a mio avviso, quello di dar vita ad una gara che è durata fino alla fine e che ha permesso agli agonisti di effettuare diverse catture anche negli ultimi turni di gara, grazie alle parecchie trotelle rimaste ancora in acqua, che ancora non erano riuscite a vedere un’esca. La gara è giunta al termine verso le ore 11:15 circa e, per quanto ci riguarda, ci ha visti piazzati al 1° posto del nostro settore con 94 catture, con circa 20 pesci di distacco dalla seconda coppia e quarti nella classifica assoluta di giornata, a pari merito con i terzi classificati, per quanto riguarda il numero di trote catturate, ma con un peso complessivo inferiore rispetto a loro. In attesa delle premiazioni finali, dopo aver riposto la nostra attrezzatura in auto, io (Bonez) e Pordo abbiamo “chiuso un buco” nei nostri stomaci con un buon panino, consumato seduti ad un tavolo della bella struttura: “Laghi di Tuna” che offre alla sua clientela il servizio ristorazione e pizzeria oltre ai servizi lounge bar, musica e pesca sportiva.

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Purtroppo, nessun paparazzo è riuscito a seguirci in questa occasione; così l'unico supporto multimediale che posso offrirvi è una foto del lago in cui si è disputata questa manifestazione:

www.laghidituna.net

Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2011, si è disputato, nel magnifico lago di Martinengo (BG), il campionato Italiano Promozionale Individuale di pesca alla trota in lago a cui 100 concorrenti, provenienti da tutte le parti d’Italia, hanno partecipato. La competizione è stata suddivisa in 2 prove: la prima svoltasi sabato pomeriggio a partire dalle ore 13:30 e la seconda svoltasi invece domenica mattina a partire dalle ore 8:30 ed in entrambe i casi sono state immesse 300Kg di trotelle. Giunti sul posto, sabato verso le ore 11 abbiamo subito dato uno sguardo al lago, che si presentava con 280Kg di trote sotto il pelo dell’acqua, ma tutte posizionate nei due angoli opposti rispetto all’ingresso del lago e, rattristati per la non omogeneità del campo di gara, ci siamo augurati di avere un buon numero di partenza che ci permettesse di sfruttare quella situazione. Ci siamo così avvicinati ai tabelloni dei sorteggi e scorrendo i 100 nominativi in ricerca dei nostri nomi abbiamo scoperto i nostri rispettivi numeri di partenza: 87 per me e 34 per Pordo che sembrava partire nella zona migliore per poter totalizzare un buon numero di catture. Giunto il momento di poter accedere al campo di gara, io (Bonez) e Pordo ci siamo ovviamente separati e ci siamo recati ognuno sul proprio numero di partenza, che per quanto mi riguarda non è stato dei migliori in quanto, dinnanzi a me, non si notava nessun branco di trote, ma solamente qualche rotella sporadica passeggera. Il mio primo turno di gara, di 5 minuti, si è infatti concluso con 5 catture effettuate qua e la, a pochi centimetri di profondità, con un piombo slim da 3,5gr, ma, nonostante fossero poche, le mie 5 trote erano sufficienti per vedermi in testa fin dall’inizio in quanto per tutto il mio settore di 10 concorrenti non vi era la possibilità di fare di meglio, vista la scarsissima presenza di pesce presente nella nostra zona. Il secondo turno di gara, invece,  io ed i miei 9 sfidanti, abbiamo avuto la fortuna di essere raggiunti da qualche piccolo branchetto di trote che ci ha permesso di effettuare qualche bella macinata, alternando una pesca a vista ad una pochi centimetri sotto il pelo dell’acqua e, per quanto mi riguarda, utilizzando come lenza, un piombo da 4gr. Durante il terzo turno di gara sono riuscito a catturare ancora qualche rotella, durante i primi minuti, grazie a qualche branchetto di trote rimaste che era di passaggio, sempre pescando in superficie, ma da circa metà turno in poi è iniziata la pesca di ricerca in quanto, le trote erano finite, non solo per me e per il mio settore, ma per tutti. Dal quarto, quinto turno di gara in poi, essendo rimasta nel lago solamente qualche trota sporadica, nella maggior parte dei casi già punta da qualcun altro,  è iniziata la pesca di ricerca per tutti i 100 concorrenti e le pochissime trote che si riuscivano ancora a catturare erano quasi del tutto fortuite e casuali.  Venivano infatti catturate trote pescando a maracas, a catenella, a vetrino, ma allo stesso tempo, qualche trota abboccava anche in profondità, sia nel sottoriva che a centro lago utilizzando piombi affondanti; in ogni caso, le trote che si riuscivano a catturare durante gli ultimi 5 turni di gara, erano veramente poche e difficilmente permettevano ai concorrenti, che avevano la fortuna di incappare in un’abboccata, di guadagnare posizioni in classifica. Così, dopo una bella macinata d’acqua, causata anche dalla poca quantità di pesce immesso in rapporto al numero di concorrenti, siamo giunti al termine della gara che, per quanto mi riguarda, si è conclusa tutto sommato positivamente vedendomi piazzato al primo posto del mio settore con 29 catture. Pordo, ha sfruttato al meglio il suo ottimo picchetto di partenza e con un’ottima prestazione di gara non solo si è piazzato anch’esso al primo posto del suo settore, ma si è assicurato il primo assoluto di giornata con 41 catture. Soddisfatti delle nostre prestazioni individuali e non trovandoci molto lontani dalle nostre abitazioni, siamo così ritornati a casa per trascorrere la serata e la nottata in vista della seconda gara del giorno successivo sperando di ripetere anche l’indomani un’esperienza altrettanto positiva dal punto di vista dei risultati. La notte è trascorsa molto velocemente e domenica mattina alle ore 6:45 circa ci trovavamo già nuovamente sul campo di gara pronti per una nuova avventura. Grazie al solito sguardo al lago, non’appena si è fatto più chiaro, abbiamo notato che le trote si trovavano “imbrancate”: qualcuna negli stessi angoli del giorno precedente, ma moltissime altre nell’angolo di sinistra rispetto all’ingresso al lago e ritirati i nostri numeri di partenza: 19 per me e 61 per Pordo ci siamo diretti sui rispettivi picchetti di partenza. Arrivato a destinazione ho subito perso le mie speranze in quanto ero il numero 9 del mio settore e dinnanzi a me non si scorgeva nemmeno una trota, a differenza dei concorrenti numero 11, 12, 13 e 14 che hanno avuto la fortuna di trovarsi in prossimità di un grande branco di trote a pochissimi metri da riva e che li è stazionato per tutti i 5 minuti del primo turno di gara. Il primo turno si è così concluso per me e per i miei sfidanti, vicini di picchetto, con pochissime catture; 4 per quanto mi riguarda, a differenza dei primi concorrenti del settore che hanno fatto una bella macinata ed il più veloce ne ha catturate ben 14. Perse ormai le speranze per me e per metà del settore, di poter ottenere un buon risultato, abbiamo affrontato i due picchetti successivi in presenza di un buon numero di trote per tutto il settore, che ci hanno fatto almeno divertire, ma non ci hanno permesso di colmare lo svantaggio subito durante il primo turno di gara. La pesca dei primi turni di gara è stata la stessa effettuata il giorno precedente ed anche i turni successivi hanno rispecchiato perfettamente la stessa situazione di sabato, regalando a tutti i partecipanti pochissime catture effettuate qua e la ed in modi differenti. La gara è così giunta al termine e, nonostante una mia prestazione personale discreta, sono riuscito a piazzarmi solo al terzo posto del mio settore a causa del  dazio pagato durante il primo turno di gara e decimo nella classifica generale al termine delle due prove. Preso coscienza della situazione e del fatto che non potevo fare molto più di così ho purtroppo subito avuto un’altra delusione scaturita dalla notizia datami da Pordo; il quale mi ha raccontato che, nonostante anche la domenica avesse avuto degli ottimi picchetti, che gli avrebbero permesso di sfiorare un altro assoluto, forse a causa anche della tensione, è purtroppo incappato nella sua giornata “NO” ed ha pescato molto al di sotto delle sue potenzialità, lasciando in acqua diverse trote durante i primi turni di gara. Purtroppo, gli errori da lui commessi gli sono costati cari ed è riuscito anch’esso a strappare solamente un secondo posto alla pari con il terzo concorrente totalizzando 2,5 penalità tecniche che sommate al primo posto del sabato lo hanno visto piazzarsi al sesto posto nella classifica generale. Tirando le somme di questa nostra esperienza possiamo dire che tutto sommato è stata un’esperienza piacevole: la manifestazione, svoltasi nel bellissimo e curatissimo lago Triangolo Martinenghese è stata molto bene organizzata, le trote si sono dimostrate, come sempre in questo lago, particolarmente voraci ed hanno risposto benissimo, se non fosse per il fatto che hanno formato pochi grandi branchi, rendendo il campo di gara non affatto omogeneo. L’aspetto più negativo della manifestazione è stata sicuramente lo scarso rapporto quantità di pesce immesso rapportato al numero di pescatori; in quanto 3 quintali di trotelle così aggressive, in un lago così redditizio, sono in grado di garantire catture solo nei primi 3 turni di gara; dopodiché è tutto finito. Inoltre, considerando anche il lungo settore di 10 concorrenti e le trote così “imbrancate”, in entrambe le gare, diversi settori sono stati condizionati dal picchetto;  infatti, oltre alla indispensabile prestazione agonistica individuale, era in molti casi fondamentale il numero su cui ci si trovava, durante i primi turni di gara, per ottenere un buon piazzamento. Nonostante tutto possiamo dire che ci siamo divertiti, come sempre, trascorrendo due belle giornate in compagnia della nostra immensa passione e faccio, non solo a nome mio, ma anche a nome di Pordo i complimenti a tutta l’organizzazione ed a tutti i partecipanti, soprattutto ai vincitori finiti sul podio.

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Ecco a voi alcuni spezzoni della gara svoltasi sabato pomeriggio raccolti in un breve video:

Domenica 25 Settembre 2011, io (Bonez), Pordo e Teo, siamo andati a fare una pescata nel, non lontano da noi, laghetto Passoguado di Quinzano d’oglio (BS). Si tratta di un laghetto dalle piccolissime dimensioni, caratterizzato da una cascata presente in uno dei quatto angoli, provocata da un piccolo fiumiciattolo che alimenta il lago; ed è proprio grazie all’acqua fresca di questo fiume che, assieme all’abbassarsi delle temperature ha permesso l’immissione delle trote anche in questo periodo, nonostante la bassa profondità del lago che raggiunge all’incirca i 2,50 metri nei punti più profondi. Noi tutti conoscevamo già benissimo questo lago, in quanto, non solo ci siamo stati diverse volte a trascorrere qualche ora di pesca, ma abbiamo inoltre partecipato a diverse gare svoltesi in questo lago dall’ottima resa. Giunti sul posto, verso le ore 7:15 del mattino, erano già presenti 5 – 6 pescatori, i quali si sono posizionati tutti nella zona della cascata, indice del fatto che, le trote, si trovavano proprio in quella zona; abbiamo così scelto di posizionarci a circa metà lago, in fianco a loro. Considerato che l’acqua di questo lago non si caratterizza di certo per la particolare limpidezza e constatato che, questa domenica, si presentava particolarmente torbida; abbiamo deciso di lasciare in disparte le canne a piombino ed abbiamo iniziato la nostra battuta di pesca utilizzando una lenza realizzata con un galleggiante da 3gr piombato con una decina di pallini. I nostri primi lanci sono stati tutti a vuoto e, per nostra sfortuna, veniva catturata solamente qualche trotella dai pescatori presenti alla nostra sinistra, che pescavano anch’essi con una lenza a galleggiante, ma proprio al di sotto della cascata, laddove per noi era impossibile lanciare a causa della loro presenza. Più tardi, però, è giunto il momento della semina e, come è solito fare in questo lago, il gestore ha liberato una buona quantità di pesce; così, dopo pochi minuti, si scorgevano bollate quasi in ogni parte del lago e le abboccate si sono subito fatte vive anche per noi. Dopo qualche trota catturata a galleggiante, considerato che si notavano moltissime bollate e di tanto in tanto si notava qualche piccolo branchetto di trote appena al di sotto della superficie, ho deciso di aprire l’altra canna che avevo portato con me sulla quale avevo montato una lenza con la maracas. Questa lenza si è rivelata ancora più adatta regalandomi una bella serie di catture in poco tempo; finché, con il passare del tempo, le trote diminuivano sempre di più e le poche rimaste si sono nuovamente rifugiate al di sotto della cascata, rendendo possibile la loro cattura solo da parte dei pescatori situati in quella zona. Mentre continuavamo la nostra pesca di ricerca è giunto sul posto il camion del pesce ed ha ripopolato di trote le vasche presenti a fianco del bar del laghetto e trascorso un altro po’ di tempo, il gestore ha effettuato un’altra semina di pesce. Questa volta è stata immessa una quantità di trote inferiore rispetto alla precedente semina, le quali, però, non hanno reagito come le precedenti, ma si sono manifestate piuttosto apatiche e svogliate ad abboccare, permettendo sia a noi che agli altri pescatori presenti di effettuare pochissime catture. Questo comportamento differente, a mio avviso, può essere stato causato in parte dall’aumento della temperatura, ma soprattutto dal fatto che: essendo appena state trasportate, si sono sicuramente trovate in vasche con un’alta quantità di ossigeno, ed una volta immesse nel nuovo ambiente non hanno avuto il  tempo necessario per ambientarsi alle nuove caratteristiche dell’acqua. Potrebbero esservi anche molti altri aspetti da considerare che avrebbero potuto influenzare l’apaticità delle trote; come ad esempio il fatto del loro digiuno o non digiuno, ecc, ma qualsiasi sia la causa, la cosa certa è che questa seconda semina, a differenza della precedente, ci ha regalato ben poche catture. Così, giunti verso le ore 10:15 abbiamo posto fine alla nostra battuta di pesca, radunando tutta la nostra attrezzatura, e recandoci al bar del laghetto Passoguado per gustarci un buon aperitivo con un buono spritz, che in questa zona, o per lo meno in questo bar, viene chiamato “Pirlone” in compagnia anche di pinuz, che si trovava anch’esso in questo lago a fare una pescata. Concludendo, possiamo dire che, la nostra battuta di pesca, che si è conclusa con una cinquantina di catture, può essere considerata una giornata mediocre e poteva risultare sicuramente più redditizia se fossimo arrivati sul posto con un po’ d’anticipo, accaparrandoci la postazione migliore nella zona della cascata. La gestione del laghetto è stata ottima, effettuando come sempre, una giusta semina, adeguata alla quantità di pescatori presenti; il mio consiglio, se decidete di recarvi in questo lago in questo periodo è quindi quello di recarvi sul luogo in anticipo rispetto all’orario di apertura, in modo da garantirvi il posizionamento nella zona della cascata che alimenta il lago in modo da garantirvi una continuità di catture.

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