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15-16/10/2011 - Italiano Promozionale Individuale 2011

Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2011, si è disputato, nel magnifico lago di Martinengo (BG), il campionato Italiano Promozionale Individuale di pesca alla trota in lago a cui 100 concorrenti, provenienti da tutte le parti d’Italia, hanno partecipato. La competizione è stata suddivisa in 2 prove: la prima svoltasi sabato pomeriggio a partire dalle ore 13:30 e la seconda svoltasi invece domenica mattina a partire dalle ore 8:30 ed in entrambe i casi sono state immesse 300Kg di trotelle. Giunti sul posto, sabato verso le ore 11 abbiamo subito dato uno sguardo al lago, che si presentava con 280Kg di trote sotto il pelo dell’acqua, ma tutte posizionate nei due angoli opposti rispetto all’ingresso del lago e, rattristati per la non omogeneità del campo di gara, ci siamo augurati di avere un buon numero di partenza che ci permettesse di sfruttare quella situazione. Ci siamo così avvicinati ai tabelloni dei sorteggi e scorrendo i 100 nominativi in ricerca dei nostri nomi abbiamo scoperto i nostri rispettivi numeri di partenza: 87 per me e 34 per Pordo che sembrava partire nella zona migliore per poter totalizzare un buon numero di catture. Giunto il momento di poter accedere al campo di gara, io (Bonez) e Pordo ci siamo ovviamente separati e ci siamo recati ognuno sul proprio numero di partenza, che per quanto mi riguarda non è stato dei migliori in quanto, dinnanzi a me, non si notava nessun branco di trote, ma solamente qualche rotella sporadica passeggera. Il mio primo turno di gara, di 5 minuti, si è infatti concluso con 5 catture effettuate qua e la, a pochi centimetri di profondità, con un piombo slim da 3,5gr, ma, nonostante fossero poche, le mie 5 trote erano sufficienti per vedermi in testa fin dall’inizio in quanto per tutto il mio settore di 10 concorrenti non vi era la possibilità di fare di meglio, vista la scarsissima presenza di pesce presente nella nostra zona. Il secondo turno di gara, invece,  io ed i miei 9 sfidanti, abbiamo avuto la fortuna di essere raggiunti da qualche piccolo branchetto di trote che ci ha permesso di effettuare qualche bella macinata, alternando una pesca a vista ad una pochi centimetri sotto il pelo dell’acqua e, per quanto mi riguarda, utilizzando come lenza, un piombo da 4gr. Durante il terzo turno di gara sono riuscito a catturare ancora qualche rotella, durante i primi minuti, grazie a qualche branchetto di trote rimaste che era di passaggio, sempre pescando in superficie, ma da circa metà turno in poi è iniziata la pesca di ricerca in quanto, le trote erano finite, non solo per me e per il mio settore, ma per tutti. Dal quarto, quinto turno di gara in poi, essendo rimasta nel lago solamente qualche trota sporadica, nella maggior parte dei casi già punta da qualcun altro,  è iniziata la pesca di ricerca per tutti i 100 concorrenti e le pochissime trote che si riuscivano ancora a catturare erano quasi del tutto fortuite e casuali.  Venivano infatti catturate trote pescando a maracas, a catenella, a vetrino, ma allo stesso tempo, qualche trota abboccava anche in profondità, sia nel sottoriva che a centro lago utilizzando piombi affondanti; in ogni caso, le trote che si riuscivano a catturare durante gli ultimi 5 turni di gara, erano veramente poche e difficilmente permettevano ai concorrenti, che avevano la fortuna di incappare in un’abboccata, di guadagnare posizioni in classifica. Così, dopo una bella macinata d’acqua, causata anche dalla poca quantità di pesce immesso in rapporto al numero di concorrenti, siamo giunti al termine della gara che, per quanto mi riguarda, si è conclusa tutto sommato positivamente vedendomi piazzato al primo posto del mio settore con 29 catture. Pordo, ha sfruttato al meglio il suo ottimo picchetto di partenza e con un’ottima prestazione di gara non solo si è piazzato anch’esso al primo posto del suo settore, ma si è assicurato il primo assoluto di giornata con 41 catture. Soddisfatti delle nostre prestazioni individuali e non trovandoci molto lontani dalle nostre abitazioni, siamo così ritornati a casa per trascorrere la serata e la nottata in vista della seconda gara del giorno successivo sperando di ripetere anche l’indomani un’esperienza altrettanto positiva dal punto di vista dei risultati. La notte è trascorsa molto velocemente e domenica mattina alle ore 6:45 circa ci trovavamo già nuovamente sul campo di gara pronti per una nuova avventura. Grazie al solito sguardo al lago, non’appena si è fatto più chiaro, abbiamo notato che le trote si trovavano “imbrancate”: qualcuna negli stessi angoli del giorno precedente, ma moltissime altre nell’angolo di sinistra rispetto all’ingresso al lago e ritirati i nostri numeri di partenza: 19 per me e 61 per Pordo ci siamo diretti sui rispettivi picchetti di partenza. Arrivato a destinazione ho subito perso le mie speranze in quanto ero il numero 9 del mio settore e dinnanzi a me non si scorgeva nemmeno una trota, a differenza dei concorrenti numero 11, 12, 13 e 14 che hanno avuto la fortuna di trovarsi in prossimità di un grande branco di trote a pochissimi metri da riva e che li è stazionato per tutti i 5 minuti del primo turno di gara. Il primo turno si è così concluso per me e per i miei sfidanti, vicini di picchetto, con pochissime catture; 4 per quanto mi riguarda, a differenza dei primi concorrenti del settore che hanno fatto una bella macinata ed il più veloce ne ha catturate ben 14. Perse ormai le speranze per me e per metà del settore, di poter ottenere un buon risultato, abbiamo affrontato i due picchetti successivi in presenza di un buon numero di trote per tutto il settore, che ci hanno fatto almeno divertire, ma non ci hanno permesso di colmare lo svantaggio subito durante il primo turno di gara. La pesca dei primi turni di gara è stata la stessa effettuata il giorno precedente ed anche i turni successivi hanno rispecchiato perfettamente la stessa situazione di sabato, regalando a tutti i partecipanti pochissime catture effettuate qua e la ed in modi differenti. La gara è così giunta al termine e, nonostante una mia prestazione personale discreta, sono riuscito a piazzarmi solo al terzo posto del mio settore a causa del  dazio pagato durante il primo turno di gara e decimo nella classifica generale al termine delle due prove. Preso coscienza della situazione e del fatto che non potevo fare molto più di così ho purtroppo subito avuto un’altra delusione scaturita dalla notizia datami da Pordo; il quale mi ha raccontato che, nonostante anche la domenica avesse avuto degli ottimi picchetti, che gli avrebbero permesso di sfiorare un altro assoluto, forse a causa anche della tensione, è purtroppo incappato nella sua giornata “NO” ed ha pescato molto al di sotto delle sue potenzialità, lasciando in acqua diverse trote durante i primi turni di gara. Purtroppo, gli errori da lui commessi gli sono costati cari ed è riuscito anch’esso a strappare solamente un secondo posto alla pari con il terzo concorrente totalizzando 2,5 penalità tecniche che sommate al primo posto del sabato lo hanno visto piazzarsi al sesto posto nella classifica generale. Tirando le somme di questa nostra esperienza possiamo dire che tutto sommato è stata un’esperienza piacevole: la manifestazione, svoltasi nel bellissimo e curatissimo lago Triangolo Martinenghese è stata molto bene organizzata, le trote si sono dimostrate, come sempre in questo lago, particolarmente voraci ed hanno risposto benissimo, se non fosse per il fatto che hanno formato pochi grandi branchi, rendendo il campo di gara non affatto omogeneo. L’aspetto più negativo della manifestazione è stata sicuramente lo scarso rapporto quantità di pesce immesso rapportato al numero di pescatori; in quanto 3 quintali di trotelle così aggressive, in un lago così redditizio, sono in grado di garantire catture solo nei primi 3 turni di gara; dopodiché è tutto finito. Inoltre, considerando anche il lungo settore di 10 concorrenti e le trote così “imbrancate”, in entrambe le gare, diversi settori sono stati condizionati dal picchetto;  infatti, oltre alla indispensabile prestazione agonistica individuale, era in molti casi fondamentale il numero su cui ci si trovava, durante i primi turni di gara, per ottenere un buon piazzamento. Nonostante tutto possiamo dire che ci siamo divertiti, come sempre, trascorrendo due belle giornate in compagnia della nostra immensa passione e faccio, non solo a nome mio, ma anche a nome di Pordo i complimenti a tutta l’organizzazione ed a tutti i partecipanti, soprattutto ai vincitori finiti sul podio.

By Bonez

Ecco a voi alcuni spezzoni della gara svoltasi sabato pomeriggio raccolti in un breve video:


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Il vetrino: definito anche “ghost” (fantasma), proprio per la sua trasparenza e conseguente mimetismo in acqua, non è altro che una zavorra, simile al classico piombino, ma costruito in vetro, la cui principale caratteristica è quella di dimezzare, all’incirca, il proprio peso specifico una volta che esso viene immerso in acqua. Ad esempio, a differenza di un piombino da 4gr il quale una volta in acqua mantiene il proprio peso, un vetrino che pesa 4gr sulla bilancia affonderà in acqua come fosse un piombino da 2gr. Questa particolarità consente di raggiungere la stessa distanza di

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