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Lago Capanna (MI) - 26/08/2011

Venerdì 26 agosto 2011, io (Bonez) in compagnia del Cavoz, mentre Pordo stava lavorando, abbiamo deciso di concludere le nostre ferie estive con una pescata a trote in un lago del milanese e ci siamo così recati al Lago Capanna di Cusago (MI). Si tratta di una immensa e molto profonda cava in cui parte della quale stanno tutt’ora prelevando ghiaia; immersa nel verde e caratterizzata da un’acqua molto trasparente nella quale si possono pescare trote, ma anche effettuare il carpfishing, in una zona riservata. Nella struttura, piuttosto curata, è presente anche un ristorante con parecchi coperti situati all’esterno, con vista lago, che durante l’ora di pranzo si riempiono di clienti, lasciando liberi pochissimi posti a sedere. Giunti sul posto, verso le 7:30 di mattina circa, non conoscendo il lago e non essendoci informati in precedenza, ne sulla tipologia di pesca da effettuare, ne sulle zone più redditizie del lago, abbiamo deciso di iniziare la nostra giornata di pesca dirigendoci verso destra, nel punto più lontano rispetto all’ingresso in cui abbiamo notato la presenza di 5 – 6 pescatori. Abbiamo così effettuato i nostri lanci utilizzando come zavorra sia bombarde a banda blu che moretti della fassa da 20 e 30 grammi e lasciandole calare per periodi compresi tra i 20 ed i 35 secondi ad archetto chiuso, dato che in quella zona, dopo 40 - 45 secondi si era appoggiati sul fondo. Trascorsi poco più di 30 minuti, non avendo avvertito nessuna abboccata, abbiamo deciso di effettuare un primo spostamento, dirigendoci ancora più a destra, superando la curva, e posizionandoci sulla sponda corta, appena prima della zona di pesca riservata al carpfishing. Anche in questa zona abbiamo trascorso circa 45 minuti “macinando” acqua, nonostante avessimo scandagliato tutte le varie profondità e variato una moltitudine di inneschi; spostandoci anche in diversi punti della sponda, ma l’unica mia cattura è stato un piccolo pesce persico; a testimonianza del fatto che anche in quella zona non vi era nemmeno l’ombra di una trota. Piuttosto delusi dall’inizio di questa giornata, abbiamo così ponderato di dirigerci verso l’ingresso del lago, laddove notavamo la presenza di alcuni altri pescatori; molti dei quali effettuavano una pesca a fondo da fermo e ci siamo appostati a poche decine di metri dal ristorante. Dopo il primo lancio effettuato lasciando calare la bombarda fino sul fondo, per avere un’idea della profondità, ci siamo subito accorti che questa zona era molto più profonda ed abbiamo così effettuato una serie di lanci a profondità comprese tra 20 e 35 secondi, mantenendo l’archetto aperto con un moretto da 25 grammi. Dopo una decina di lanci circa è toccata a me la prima cattura: non mi sembrava vero di avere avvertito un’ abboccata; mi sono così assicurato la cattura ferrando solo dopo avere la certezza che la trota avesse ingoiato completamente l’esca. Data però la presenza alle mie spalle di una pianta, che mi ostacolava parecchio durante la fase di lancio, mi sono spostato di una decina di metri, avvicinandomi parecchio ad un altro pescatore; il quale ha subito instaurato un dialogo con me e mi ha raccontato che, data la brevissima distanza tra il lago e la sua abitazione, lui si reca molto frequentemente al lago Capanna e grazie all’esperienza ha maturato una buona conoscenza del lago, sia per quanto riguarda le zone più redditizie, sia per le lenze e gli inneschi da utilizzare. Mi ha così informato del fatto che, in questo periodo dell’anno, l’unica zona redditizia del lago è quella compresa tra il tubo attraverso il quale vengono immesse le trote ed il punto in cui ci trovavamo noi (a circa una quindicina di metri di distanza dal tubo), ed una delle bombarde più indicata per insidiare le trote è proprio il moretto che stavamo utilizzando. Infatti, durante la mezz’ora successiva si sono susseguite per me diverse catture pescando con un moretto da 25 grammi e lasciandolo affondare per 25 secondi, mantenendo l’archetto del mulinello aperto ed utilizzando come esca qualsiasi cosa: spaghetto camola, frollini di diversi colori ed anche falcetti bianchi o multicolor della Berkley innescati singolarmente. Con il passare del tempo, a causa anche di un’immissione di trote dal tubo, avvertivo però le successive abboccate sempre più vicino al sottosponda ed ho così deciso di effettuare qualche lancio utilizzando come zavorra un piombo puro “crudo” da 10 grammi, utilizzando come esca uno spaghetto bianco e rosso associato ad una camola e lasciando calare la lenza per un tempo di circa 25 secondi ad archetto aperto. Le abboccate non si sono fatte attendere, regalandomi una bella serie di catture, una dopo l’altra che mi hanno fatto trascorrere circa 45 minuti di puro divertimento; finchè, piano piano, le abboccate si facevano sempre più rade, segno che le trote si stavano allontanando nuovamente dalla riva. Ho così ripreso nuovamente tra le mani la canna utilizzata in precedenza, sulla quale avevo montato un moretto da 25 grammi, e dopo qualche lancio di assestamento, ho stabilito la mia corsia di navigazione ad una profondità di 25 secondi mantenendo l’archetto aperto, associati ad altri 10 secondi lasciando calare la lenza mantenendo l’archetto chiuso: per un totale di 35 secondi. A quella profondità, rivelatasi ideale per quelle condizioni di pesca, ho continuato a pescare per tutto il poco tempo restante ed utilizzando come esca falcetti della Berkley bianchi o multicolor ho concluso la mia giornata di pesca con un’altra bella serie di catture. La giornata, iniziata malissimo, anche a causa della mancata conoscenza del lago, è fortunatamente proseguita meglio, facendoci divertire solamente nelle 2 orette terminali del nostro permesso di pesca e le trote catturate, per quanto mi riguarda circa una trentina, sono state, anche in questo caso, tutte trotelle di piccole dimensioni. In conclusione è stata una giornata accettabile, nonostante una falsa partenza; se pensate quindi di recarvi in questo lago in questo periodo, per una pescata, il mio consiglio è quello di recarvi sul posto in anticipo rispetto agli orari di apertura, in modo che vi possiate posizionare nella zona redditizia, che, trattandosi di un tratto molto breve, è in grado di soddisfare meno di una decina di pescatori

by Bonez

Aggiornamento: 12/07/2012

Mercoledì 11 luglio 2012, io (Bonez) in compagnia dell'utente korns 26 ed i suoi due figli: Gianluca ed il piccolo Daniele ci siamo recati nuovamente in questo lago per una pescata in compagnia con la speranza di catturare qualche "bella" trota di taglia. Siamo giunti sul posto, verso le ore 9:45 del mattino, e dopo un breve periodo trascorso sulla sponda "corta" sulla sinistra rispetto all'ingresso; durante il quale i pochi lanci effettuati hanno avuto esito negativo, abbiamo deciso di spostarci più vicino al bar e più precisamente nei pressi del tubo dal quale viene effettuata l'immissione. Ci siamo così posizionati a fianco di altri pescatori presenti e mentre il "piccolo" Daniele si dilettava con una canna fissa da 3 metri, nella pesca di piccoli pesci nel sottoriva io (Bonez), korns e Gianluca, abbiamo iniziato ad effettuare diversi lanci con bombarde: moretto e banda blu della Daiwa dai 20 ai 30 grammi; lasciandole calare per un periodo compreso tra i 25 ed 35 secondi ed a volte fino a raggiungere il fondo. Purtroppo la prima ora circa è trascorsa senza nemmeno una cattura; finchè korns ha avvertito la prima abboccata nei pressi del fondale e piuttosto vicino alla riva catturando la prima trota da circa 500gr, ma che si è rivelata solamente un caso sporadico in quanto non è stata seguita da nessun'altra abboccata. Dopo una mezz'ora circa e dopo aver cambiato diverse tipologie e colori di esche ed inneschi sono riuscito finalmente a catturare una trota anch'io utilizzando un falcetto bianco della Berkley come esca e pescando con un moretto da 30 grammi lasciandolo affondare per circa 25 secondi; ma anche questa mia cattura è stata isolata; finchè, dopo un'altra mezz'ora circa, utilizzando come esca il "vermone" Gulp Berkley (di colore wurstel) ed utilizzando come zavorra bombarde moretto o banda blu lasciate calare per circa 25/30 secondi siamo riusciti tutti e tre ad avvertire qualche abboccata in più. Abbiamo così continuato la nostra giornata di pesca, fino allo scadere del permesso, pescando in questo modo e siamo riusciti a catturare una ventina di "belle" trote in tre raggiungendo un peso totale di quasi 20Kg grazie anche a due belle trote da circa 2,5Kg catturate rispettivamente da Gianluca e da korns. In conclusione è stata una giornata non particolarmente positiva dal punto di vista del numero di catture e quindi del divertimento, ma tutto sommato pur sempre una bellissima giornata trascorsa in compagnia di amici e della nostra grande passione comune: la pesca della trota in lago.

by Bonez


Un magnifico lago, come quello di Langhirano, meritava senza dubbio un evento altrettanto speciale; così, la società di pesca sportiva: La Fabiola e grazie al particolare contributo di Gianluca Petrolini (utente petro475) hanno deciso di organizzare per domenica 09 Giugno 2013 un particolare evento denominato: "Trout Mania". Ossia una gara di pesca alla trota aperta a 75 coppie che si sono confrontate pescando alternativamente sullo stesso picchetto trovandosi dinnanzi a ben 15 quintali di trotelle di taglia 120-130 grammi e che la mattina dell'evento hanno dato vita ad un "tappeto" distribuito piuttosto uniformemente su tutto

Lago Verde (PC) - 29/04/2017 Sabato 29 Aprile 2017, presso il Lago Verde di Piacenza (PC), si è svolto il: “6° Raduno Macinator”: una piacevole giornata trascorsa tra amici, sulle sponde di un lago, pescando. Ci tengo a precisare, ancora una volta, che il Raduno Macinator NON è una gara ma una divertente pescata in compagnia alla quale TUTTI possono partecipare. Un’occasione per rincontrare “vecchi” amici, per conoscerne di nuovi e per scambiarsi opinioni utili per migliorarsi accrescendo così le proprie conoscenze ed abilità di pesca sportiva. Si tratta di un evento al quale tengo particolarmente,

Venerdì 3 giugno 2011, abbiamo testato il lago delle sette fontane di Castelletto di Leno (BS); giunti sul posto abbiamo dato uno sguardo veloce al lago e tenendo conto della regola del vento e della presenza di altri pescatori in quel punto abbiamo scelto la nostra zona di pesca; ossia la sponda corta del lago opposta rispetto all’ingresso. Non conoscendo affatto il lago e considerata la stagione abbiamo iniziato la nostra battuta di pesca con una bombarda da 20gr della fassa banda blu, e dato che non conoscevamo la profondità del lago abbiamo effettuato un

Credo che chiunque si sia avvicinato alla trota lago abbia sentito pronunciare gli “storici” nomi che identificano, da sempre, le bombarde affondanti, a marchio Fassa: “Bugiardino”, “Opaco” e “Moretto”. Chi le conosce meglio e le ha adoperate, conoscerà però sicuramente anche i loro punti critici come ad esempio: la scarsa resistenza meccanica e la grossolana precisione di G. Grazie al nostro rapporto di collaborazione, nel corso del 2016, assieme a Fassa, abbiamo così deciso di dar vita ad una nuovissima linea di Bombarde affondanti che prende il nome: “Deep”. Dall’inglese: “in profondità” della serie Deep

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