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Fassa Spirit

Come ho già specificato in altre occasioni e ad esempio proprio nel mio recentissimo articolo dedicato alla nuovissima serie di canne “Entry level”: Fassa Prime; la Fassa S.r.l., avvalendosi della collaborazione e dell’esperienza di Fausto Buccella, ha deciso di continuare a progettare e sviluppare canne da pesca e lo ha fatto anche per il settore trota lago dando vita ad una nuovissima serie di canne da pesca “Top di gamma” che si caratterizza per la minuziosa programmazione delle azioni e per l’elevata qualità del carbonio e che prende il nome di: Spirit. Un carbonio ad altissimo modulo denominato “CTC” del quale si sono potute già toccare con mano le qualità e l’estrema leggerezza, in passato, con la serie di canne Daiwa Tournament Pro e che è caratterizzato per una spirale di titanio che corre lungo tutto il fusto allo scopo di rinforzare la canna e consentirgli di resistere alle sollecitazioni ed agli sforzi maggiori. La serie Spirit si caratterizza per canne dal profilo magro: “Extra Slim”; un fusto sottile come non si era mai visto prima d’ora e tutte e 18 le azioni, che compongono la serie, possiedono un vettino in carbonio pieno “Super sensitive” innestato a baionetta, da sopra nella sezione tubolare. Tutte queste azioni, più o meno differenti tra loro, hanno lo scopo di accontentare i gusti degli agonisti più esigenti e dovrebbero consentire di poter affrontare al meglio ogni situazione di pesca; si parte dalla più “piccola” e parabolica 40ULLS, ideale con zavorre ultra leggere e terminali sottilissimi per la ricerca estrema, fino ad arrivare alla più potente 48LD ottima con bombarde da 30gr ed oltre. Le canne da “piombino” sono 8 e sono tutte lunghe 4 metri; mentre 10 sono le azioni da bombarda non più lunghe 4.20mt, come eravamo “abituati” in passato, ma le quali partono da una lunghezza di 4.30mt per soddisfare l’esigenza di utilizzo di terminali sempre più lunghi. Vi sono poi, ovviamente, varianti di alcune azioni della lunghe 4.50mt ed infine la più “potente” 48LD che presenta, ovviamente, una lunghezza di 4.80mt.

Per consentire una maggiore personalizzazione, anche la serie Spirit, viene commercializzata in versione “nuda” e per quanto riguarda la serie di canne che mi è stata fornita, per effettuare i test, ho scelto di effettuare un montaggio utilizzando anelli a gambo medio della linea Fassa Td Titanium. Impugnando una Spirit, in particolar modo per quanto riguarda le azioni 40 e 43, si percepisce immediatamente una sensazione di estrema leggerezza sintomo del fatto che la qualità dei materiali utilizzati è indiscutibilmente di alto livello. L’impugnatura EXTRA slim, soprattutto nei modelli da piombino, si fa notare non solo all’occhio ma nel momento in cui si impugna una di queste canne, pur essendo abituati ad impugnature molto sottili, sarà comunque impossibile non percepire la sensazione di un diametro estremamente ridotto. Quello che ha voluto dimostrare Fassa, o meglio il creatore di questa serie di canne: “Fausto Buccella”, è che con l’impiego di materiali di alta qualità, pur mantenendo profili estremamente sottili, è comunque possibile ottenere canne leggere e bilanciate senza dover ricorrere all’utilizzo di bilancieri e/o a fusti a stecca di biliardo. Questo profilo estremamente ridotto, per quanto riguarda le azioni da piombino, in cui esso è ancor più sottile, rappresenta però, dal mio punto di vista, un “problema”; poiché ci “costringe” a dover montare una “costosa” placca porta mulinello Fuji per far si che essa riesca ad aderire al ridottissimo profilo del fusto in quanto placche più “economiche”,  avendo un profilo maggiore, ostacolano la legatura in fase di montaggio oltre a sporgere rispetto al fusto. Va detto comunque che, pur montando una placca Fuji, osservando la canna si nota comunque ad occhio una inevitabile sporgenza della placca stessa rispetto al fusto. 

Un’altra soluzione al “problema” potrebbe essere quella di rivestire parte del calcio con guaine antiscivolo allo scopo di aumentarne lo spessore del fusto prima di fissare la placca porta mulinello ma tale operazione avrebbe, a mio avviso, un impatto estetico non particolarmente  gradevole. Restando sull’aspetto estetico, in questo caso, Fassa ha seguito una linea molto sobria che parte dall’elegante colore nero opaco del fusto che ben si sposa con il resto della cosmetica basata principalmente sui colori argento (della scritta Spirit) e grigio ed il tutto contornato da eleganti rifiniture con profili oro. Così come per la serie economica Fassa Prime, sono presenti le ormai “classiche” bande colorate che ne identificano le varie azioni; colori che fanno inoltre da sfondo alla “F” del logo Fassa serigrafato in bianco su ogni canna. Inoltre, sia al di sotto delle bande colorate che sopra alla placca porta mulinello, è presente la sigla che permette di identificarne facilmente sia la lunghezza della canna che le sue particolarità d’azione. Concludendo l’analisi estetica, nella parte inferiore del calcio compresa tra il tappo di chiusura a filettatura interna e la placca porta mulinello, si nota a colpo d’occhio l’elegante logo Fassa “F” serigrafato, sempre in colore bianco, ma questa volta su di uno sfondo grigio topo profilato da lievi rifiniture color oro al di sopra del quale sono invece serigrafati tutti i dati tecnici di ogni canna quali: azione, casting, ecc. Descritto brevemente l’aspetto estetico, che potete valutare meglio voi stessi attraverso le foto allegate all’articolo o recandovi in qualsiasi negozio che tratta il marchio Fassa ed espresse le mie prime impressioni avute tenendo in mano questa nuovissima serie di canne passo ora al racconto delle mie opinioni raccolte al termine dei test in pesca. Considerando la moltitudine di azioni disponibili, e testate, evito di esprimere opinioni canna per canna in quanto riassumerò eventualmente in seguito, in una tabella, le mie indicazioni di utilizzo ma vi racconto le mie impressioni generali avute sull’intera serie Spirit. Uno dei vantaggi principali di questa serie di canne è che con una Spirit, grazie all’estrema leggerezza che le contraddistingue, ci si può pescare per un giorno intero senza avvertire alcuna sensazione affaticamento del braccio. Le azioni 40 da piombino e le 43 da bombarda appaiono anche ben bilanciate; mentre impugnando le azioni 45 e la 48 si percepisce,  una inevitabile leggera sbilanciatura in avanti che, ad oggi, sarebbe contrastabile soltanto con l’inserimento di un contrappeso nel calcio della canna come è stato fatto, ad esempio, per canne top di gamma di altri marchi. Leggerezza e bilanciatura non sono gli unici elementi che caratterizzano questa serie top di gamma by Fassa ma grazie all’elevata qualità del carbonio utilizzato ed alla progettazione del grezzo si percepisce in pesca una elevata reattività del fusto.  18 sono le azioni totali e tutte più o meno differenti tra loro: alcune più paraboliche, altre più ad azione di punta; ma in tutti i casi i vettini appaiono estremamente morbidi e sottili lasciando trapelare la sensazione di una canna sempre piuttosto “carica”. Utilizzando una Spirit con zavorre dal peso prossimo al limite inferiore del proprio casting e per una pesca molto in superficie si ottiene un’ottima sensibilità in fase di abboccata ed una corretta gestione dell’esca in fase di recupero; scendendo però più in profondità o caricando la canna con zavorre dal centro casting in su si percepisce, a mio avviso, la sensazione di una canna estremamente carica, con una vetta sempre in piega, che ne riduce notevolmente la sensibilità in fase di abboccata. Una vetta estremamente sottile e sempre molto carica non implica, a mio avviso,  una maggiore sensibilità ma ostacola spesso la percezione delle più timide tocche e talvolta rende difficile distinguere una tocca da un ostacolo presente sul fondale e va inoltre considerato il fatto che una vetta troppo carica fa perdere prontezza in fase di ferrata. La vetta estremamente esile, per quanto riguarda le azioni 40, sembra, in alcuni casi, non “sposarsi” a perfezione con il resto della canna: la si percepisce, a mio avviso, troppo morbida rispetto al resto del fusto e questa differenza di morbidezza e reattività danno vita,  a volte, ad una “strana” piega della canna. Questa è ovviamente la mia sensazione, che non è detto debba essere anche la vostra, ma per quanto mi riguarda, dato che non ho trovato, ad esempio, nell’intera serie Spirit, una canna da piombino (40) con un’azione adatta per una pesca con piombi da 4-5 grammi in profondità (2-4 metri) stò provvedendo ad effettuare alcune prove di sostituzione delle vette per cercare di giungere ad una canna più reattiva e meno carica al fine di ottenere un’ ottimale gestione dell’esca durante il recupero e per una maggiore sensibilità in fase di abboccata. Per quanto riguarda invece le azioni da bombarda:  43, 45 e 48 ho avuto si la sensazione di una vetta sempre leggermente carica la quale sembra però “sposarsi” molto meglio con il resto delle canne che appaiono piuttosto “morbide” e paraboliche ed ottimali anch’esse soprattutto per una pesca in superficie. Utilizzando bombarde affondanti e scendendo in profondità si ha sempre e comunque la sensazione di una canna “carica” la cui piega non si accentua però soltanto sulla vetta ma segue un’ottima curva di progressione con il resto del fusto e consente di mantenere una grande sensibilità, anche in fase di abboccata. Le azioni 43 sono quelle che generalmente più mi hanno colpito e più ho apprezzato e che, al termine di questi brevi test,  reputo, per i miei gusti, probabilmente le “meglio riuscite” della serie assieme alla 45Mh: azione che in passato, in casa Daiwa, non mi ha mai entusiasmato ma che reputo, in versione Spirit una gran canna ideale per una pesca estiva in profondità ed apparentemente molto versatile in grado di gestire zavorre da 15 fino a 25 grammi. A differenza della “classica” 45MH che eravamo forse abituati a conoscere, la Spirit 45MH, può essere utilizzata, all’occorrenza, anche con zavorre da 25gr in superficie mantenendo una buona sensibilità in fase di abboccata. Ne approfitto, a tal proposito, per invitare voi tutti a non commettere un “errore” che, io stesso, ho inizialmente commesso; ossia quello di impugnare una Spirit identificandola e cercando di interpretarla in base alla sua sigla basandovi sulle vostre esperienze passate con canne Daiwa in quanto, soprattutto a causa delle vette, le azioni Spirit appaiono differenti e non vanno “caricate”,  mio avviso, allo stesso modo in cui si era abituati con canne Daiwa aventi la stessa sigla. Un esempio pratico? Utilizzavo un razzetto da 8-10 grammi con una 42L Daiwa Specialist; ora, una lenza a razzetto da 8-10gr la reputo azzeccata su una Spirit 43ML. A corredo di ogni canna, della serie Spirit, vengono fornite le cosiddette “canarole”, o passanti scorrevoli, utilissimi durante la fase di montaggio in quanto evitano una notevole perdita di tempo e la ricerca di materiali per la loro creazione. A differenza di altre serie di canne che prevedevano questo tipo di dotazione ma le cui “canarole” spesso dovevano essere rifatte, in quanto non sempre risultavano adatte; nel caso delle Spirit esse sembrano essere realizzate con cura ed attenzione. Unica nota “negativa” di questo aspetto riguarda, a mio avviso, il passante scorrevole che va a bloccarsi in corrispondenza del riporto a baionetta in quanto, in molti casi (ad esempio quasi tutte le 40 e la 43LL), la “canarola” incontra il suo punto di tenuta proprio immediatamente sopra al riporto stesso ed il “rigonfiamento”, causato dall’incollaggio dell’innesto, fa si che il passante scorrevole non riesca a “bloccarsi” in modo solido con conseguente allentamento dopo pochissimi lanci e/o sbacchettate.

Il mio consiglio, in casi come questi, è quello di sostituire, in fase di montaggio, il passante scorrevole incriminato realizzandone uno ad hoc che vada a “bloccarsi” poco più sopra o poco più sotto, proprio sul punto in cui è stato effettuato l’innesto a baionetta.  Ultimo aspetto da considerare e che sicuramente molti di voi si domanderanno riguarda l’affidabilità e la robustezza di una serie di canne con una così alta qualità dei materiali. E’ risaputo che: più il carbonio è di alta qualità e più aumenta la sua rigidità e la sua “fragilità” così come è altrettanto chiaro che, per testarne al meglio la resistenza di un prodotto, servirebbero accurati e prolungati test in pesca. Per il momento vi posso però dire che, durante i miei test, durati poco più di due settimane, non ho avuto segni di cedimento se non in un solo caso in cui ho avuto una rottura, riguardante l’azione 40UL, ma trattandosi di un solo cedimento su 18 canne testate devo dire che, per il momento, l’aspetto affidabilità sembra essere superato. Viste le numerose domande ricevute in privato e sui vari social network preciso anche qui il fatto che, per quanto mi riguarda, nonostante il mio rapporto di collaborazione con l’azienda Fassa S.r.l., iniziato a partire dal mese di gennaio 2015, il “progetto” Fassa Spirit è stato interamente sviluppato e seguito dal “maestro” Fausto Buccella ed io, mi sono limitato ad effettuare i test in pesca sulla versione definitiva del prodotto. Spero comunque che questo articolo possa essere d’aiuto a tutti voi che mi seguite e che avete fiducia in me e vi ricordo che sono ora disponibile a rispondere a tutte le vostre domande e chiarire eventuali dubbi anche in merito a questa nuovissima serie di canne top di gamma by Fassa.

by Bonez

 

 

VIDEO in HD (1080p):

  • Ciao come già detto da altri mi congratulo per l'ottima recensione ma sopratutto per l'onesta di giudizio che ti rende merito
    applausi.....grande Capo Bye Bye

  • In risposta a: pensio55

    Grazie molte anche a te pensio55; a presto... ;)

  • Quando mi capita di vedere qualche video di una nuova canna,gli uomini immagine della casa promotrice ,portano la nuova creatura alle stelle lodandone soltanto i pregi e raramente qualche difetto,poi la compri e vedi che ti trovi tra le mani una ciofeca.Da collaboratore Fassa credevo ti saresti accodato restando molto benevolo e di parte :p ,invece ti sei dimostrato persona molto onesta ed imparziale,senza contare l'assoluta professionalità e competenza di persona che sa il fatto suo...un campione sia nella pesca che nella vita.Ti stimo moltissimo!
    Ciaooooo :):)

  • In risposta a: BELKIN

    Che dire, grazie anche a te BELKIN per le bellissime parole che mi hai riservato. Come ho già ribadito in diverse occasioni l'onestà e la sincerità vengono per me prima di tutto; con ciò non significa che tutti debbano essere d'accordo con le mie impressioni. Ci sarà sicuramente chi apprezzerà dettagli o particolari che io reputo "difetti" così come ci sarà chi non gradirà magari alcune azioni che io reputo le "meglio riuscite" della serie ma questo è normale ed accade per qualsiasi cosa ed argomento. Io esprimo soltanto le mie impressioni e condivido con voi le mie "analisi" secondo il mio punto di vista, i miei gusti e le mie misere capacità e conoscenze ma SEMPRE e comunque senza nascondere nulla ed essendo sincero con me stesso e con tutti voi, nel bene e nel male. Credo che questo sia comunque un punto a favore anche per la Fassa stessa.

  • Con tutte quelle canne io di sicuro mi perderei e forse la mia mano inesperta non riuscirebbe ad apprezzarne le varie sfaccettature.

    Bel lavoro Bonez!

    da Karlsruhe, Germany
  • In risposta a: abulgher

    Grazie abulgher!

  • Recensione chiara onesta e sptt coerente. Bravo!
    Ho avuto modo di provare alcune azioni piombini e 43LL, prima caratteristica che confermo apprezzarsi è l estrema leggerezza ma la contemporanea presenza di un buon nervo nascosto nell'esilio fusto.
    Errore da evitare voler comparare a tutti i costi azioni e curve con altre serie presenti.. Queste canne hanno un'identità propria ben marcata e di certo non ereditata benchè il carbonio impiegato sia simile a quello delle PRO.
    Decisamente range di casting effettivo per azione da restringersi o meglio più specifico, sono sicuro che la tabella che Bonez sta preparando aiuterà molti.
    Ancora buon lavoro

  • In risposta a: Sandro

    Grazie sandro!

  • grande articolo Bonez, tutto quello che chi vorrebbe prendersi le spirit deve sapere

  • In risposta a: overkill

    Grazie mille Nicola... ;)

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