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La bollata

Quando ci si reca sul luogo di pesca, soprattutto quando le trote sono a galla, ma non solo, uno dei fattori da considerare per ottenere un buon risultato è sicuramente quello di cercare di intuire la profondità e la zona in cui si trova il branco di trote in attività. Per fare ciò, oltre a considerare la stagione in cui ci si trova, la regola del vento, l’esperienza e la conoscenza del lago, è importante fermarsi qualche istante ad analizzare la superficie per cercare di scorgere qualche “bollata”; ossia il movimento d’acqua causato da un pesce che risale in superficie. Le “bollate” ci aiutano infatti a localizzare il branco di trote e se correttamente analizzate sono inoltre utili per trarne indicazioni riguardo la profondità alla quale il pesce staziona; possiamo distinguere le “bollate” in tre gruppi differenti:


La “BOLLATA” delle trote a GALLA:

Specialmente in autunno ed in primavera ci troveremo a dover cacciare le trote molto in superficie; in queste situazioni noteremo infatti moltissime bollate causate anche dal riaffiorare delle trote che vanno a caccia di insetti che sostano a pelo d’acqua. Noteremo anche le cosiddette “strisciate”; ossia il movimento d’acqua causato dalla pinna delle trote che si muovono appena al di sotto della superficie; esse ci aiuteranno ad individuare il punto perfetto in cui si trovano le trote e dove dovremo quindi lanciare la nostra esca. La bollata delle trote a galla è una bollata molto lenta e frequente; si noteranno infatti moltissime bollate vicine tra loro e spesso una dopo l’altra; esse formeranno dei cerchi concentrici sulla superficie che vanno allargandosi fino a sparire e se si osserva con attenzione, magari con l’aiuto di un paio di occhiali polarizzati, spesso si potrà intravedere il branco di trote identificato come una macchia scura sotto il  pelo dell’acqua.

 

La “BOLLATA” delle trote a MEZZ’ACQUA:

Potremo incontrare questa tipologia di bollata soprattutto durante il periodo primaverile, soprattutto quando con l’avvicinarsi del periodo estivo e delle alte temperature le trote iniziano a scendere un pochino più in profondità. In questo caso la quantità di bollate è mediamente meno frequente rispetto alla situazione in cui le trote stazionano in superficie e non sarà così fondamentale per l’individuazione del branco ma rappresenta comunque un utile suggerimento da considerare.La bollata delle trote a mezz’acqua, è una bollata rapida; infatti si noterà la trota salire in superficie per poi scendere subito di qualche metro in profondità e prestando più attenzione potremo notare la coda che esce dall’acqua indice del fatto che il pesce si sta dirigendo verso il fondale; inoltre, capiterà spesso di veder balzare l’intero pesce fuori dall’acqua come se stesse volando.

 

La “BOLLATA” delle trote sul FONDO:

In estate nei grandi laghi profondi o durante il periodo invernale nelle immediate vicinanze del sottoriva ci troveremo, con le diverse tecniche di pesca, a dover insidiare le trote in profondità. Durante questi periodi le bollate sono molto sporadiche, ma durante la nostra giornata di pesca ci capiterà comunque di avvistare qualche bollata, che in questo caso è caratterizzata da una rapidissima emersione fugace della trota che risale un istante in superficie per poi tornare immediatamente a gran velocità verso il fondo. Ai nostri occhi si presenterà quindi una bollata piuttosto frenetica e difficile da osservare per la sua velocità, ma stando attenti, a volte è possibile notare la trota per intero arrivare a galla e schienare in superficie per poi dirigersi nuovamente verso il fondale. Anche in questo caso le bollate possono essere utili per effettuare qualche cattura, ma non di certo fondamentali da osservare come nel caso delle bollate a galla in quanto non sempre sono indice della presenza di un branco di pesce.

By Bonez

Un piccolo branco di trote a galla

 


Un accessorio indispensabile per chiunque pratichi la pesca della trota in lago è, senza dubbio, il: cesto porta trote. La sua funzione principale è probabilmente quella di contenere le nostre catture ma, grazie alla presenza di alcune sacche e scatole termiche ci consente di avere comodamente con noi anche le nostre esche e tutta la minuteria di cui abbiamo bisogno sul luogo di pesca. Un tempo si trovavano in commercio quasi esclusivamente cestelli portapesci fatti a cavalletto e dotati di una tracolla per il trasporto. L’evoluzione ha poi portato a modelli aventi una struttura in

E’ ormai trascorso circa un anno dalla nascita delle prime bolognesi a marchio Fassa le quali, presentate in occasione della manifestazione: “pescare Show 2015”, hanno fatto la loro comparsa sul mercato qualche mese dopo. Realizzate in carbonio alto modulo denominato “CTC” unito ad una bassissima percentuale di resine, le Spirit bolo appaiono estremamente leggere, bilanciate e “scattanti”. Per tutti coloro a cui non fosse ancora chiaro: Fassa, studia, progetta, produce e vende attrezzature da pesca da oltre trent’anni ed in passato lo ha fatto commercializzando alcuni suoi prodotti (tra cui le canne da pesca) con

Accessorio indispensabile per chiunque pratichi la pesca alla trota lago a livello agonistico ma indubbiamente utile anche per il pescatore amatoriale è il: “Cestello portatrote”. Esso, non soltanto, ha il compito di contenere e trasportare le trote ma si rivela, allo stesso tempo, estremamente utile per contenere sia le esche che tutta la minuteria necessaria per la realizzazione delle lenze. Oggi in circolazione ve ne sono moltissimi modelli differenti tra loro, più o meno voluminosi, più o meno capienti, più o meno dotati di “accessori” ed ovviamente più o meno costosi. Non soltanto alcuni tra i

Quando la tecnica di pesca della trota vi entra nel sangue, quando oltre a passare del tempo divertendovi a pescare le trote volete confrontarvi con altri è l’ora di avvicinarsi all’agonismo della trota lago come noi Macinator e non solo abbiamo fatto.  Di seguito cerchiamo di esporvi nel migliore dei modi come avviene una gara di pesca alla trota in lago: Le trote, come bene sappiamo, sono solite spostarsi in branco ed a distribuirsi quindi nel lago in modo non omogeneo, ma dando luogo a zone più o meno popolate; proprio per questo, le gare

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