Fassa Essence Lake Trout
Nuovissima serie di canne da trota lago by Daniele "Bonez" Bonetti
6° Raduno Macinator
Lago Verde (PC)
Deep Bombarde
Nuove bombarde affondanti by Fassa
ABC Trota Lago
Raccolta di articoli dedicati alla trota lago
Video di una battuta di pesca
by Fassa Srl
Fassa Spirit Bolo
Canne bolognesi top di gamma by Fassa
Fassa Spirit
Nuovissima serie di canne Top di gamma by Fassa
Fassa Prime
Nuovissima serie di canne Entry level by Fassa
Il rotolino avvolgilenza
come utilizzarlo... (video)

IL CESTO PORTATROTE (O PORTAPESCI)

Si tratta di un accessorio molto utile e pratico per chiunque si avvicini alla pesca alla trota lago, ed invece praticamente indispensabile per chi, come noi Macinator, partecipa alle competizioni. Infatti, la sua funzione, oltre che come dice il nome stesso, di contenere e trasportare le trote, ha anche il compito di contenere le esche e tutta la minuteria necessaria per la realizzazione o sistemazione delle lenze come: scatolette varie contenenti ami, girelle, piombini, fili, bombarde, ecc… Insomma, funge anche da cassetta porta attrezzi ed è stato studiato per essere facilmente e comodamente trasportabile, con una tracolla o una maniglia, proprio perché durante la pesca della trota in lago, ma soprattutto durante le competizioni ci si sposta frequentemente. Esistono in commercio diverse tipologie di “CESTELLI” differenti per la loro forma, struttura, peso, materiali utilizzati, ecc, ma fondamentalmente, ad oggi, possiamo suddividerli in 3 categorie differenti:

Quelli fatti a cavalletto:

 

Si tratta di una tipologia di cesto porta trote presente da molti anni in commercio e può essere definito il padre di tutti i cestelli; generalmente è costituito da: una o più scatole porta esche, una sacca portatrote, una o più sacche porta minuteria, la tracolla per il trasporto ed in molti casi è presente anche un “rullo”. Su questo rullo (ormai caduto quasi in disuso) possono essere avvolti gli spezzoni di lenza finali (i terminali) di varie lunghezze e dimensioni sia per quanto riguarda il filo che per l’amo; così che durante una gara, in caso di rottura, non si perda tempo a rilegare l’amo, ma si utilizzi uno di questi già legati in precedenza. Questo diciamo che è un modello che ha ormai fatto il suo tempo, ma nonostante ciò viene ancora attualmente impiegato da diversi agonisti!

 

Quelli in rete metallica:

 

Un’altra tipologia di portatrote è costituita dai cesti portapesce in rete metallica; ossia quelli che sviluppano una struttura ferrosa e pieghevole costruita attorno ad un vecchio retino che in passato era utilizzato per trasportare le rane. Questi cestelli hanno quasi sempre una forma ovale, un telaio in ferro, acciaio o alluminio, sono dotati di una o più scatolette rotonde porta esche oppure di scatole termiche e spesso sono caratterizzati da una doppia apertura a molla (testa e fondo): la prima (in alto) nella quale si inseriscono le trote catturate; la seconda (sul fondo) che viene utilizzata al termine della pescata per svuotare comodamente il cesto dai pesci. Tutti o quasi questi cestelli sono pieghevoli, e quindi facilmente trasportabili, inoltre, in molti casi, è inoltre presente una o più sacche porta oggetti laterali e/o una sacca fatta a marsupio; anche se in questo caso viene a meno la principale caratteristica di questo cestello; ossia quella di essere comodamente lavato in acqua. I punti a favore di questo modello di cesto sono: la leggerezza, la facilità di pulizia (nel caso non vi siano borse porta oggetti), la comodità di trasporto ed il costo generalmente piuttosto contenuto; infine, vista la semplicità ci si può sbizzarrire con il fai da te costruendosene uno da soli. I punti a sfavore sono invece la poca stabilità su sponde in pendenza e, nel caso della classica versione senza sacche, di non avere a disposizione spazio per inserire la minuteria costringendo il pescatore a portare con se un’altra borsa o cassetta porta attrezzi.

 

Quelli con telaio in ferro e sacche in PVC:

 

La terza categoria di portatrote ed anche quella più innovativa e più alla moda è costituita dai cestelli generalmente di forma ovale con telaio in ferro, acciaio o alluminio e con comodissime sacche facilmente asportabili e sostituibili in PVC. Anche in questo caso esistono diverse varianti sia per quanto riguarda la qualità dei materiali utilizzati: dal più economico ferro al più leggero alluminio e dalla qualità del PVC, che per quanto riguarda la dimensione del cesto ed il relativo equipaggiamento di scatole e accessori. Lo “standard” di questa tipologia di porta pesce è rappresentato da: una struttura simile a quella dei cesti in rete metallica, ma che al suo interno contiene una o due sacche in PVC: una per il pesce, facilmente staccabile mediante strappini in velcro, ed una che può essere riempita con attrezzatura varia a piacimento. Vi sono poi una o due borse laterali da riempire con la solita minuteria, una tracolla per il trasporto e le scatole porta esche termiche o classiche.

 

Quello che noi consigliamo:

Quello di cui meglio descriveremo i particolari e che consideriamo il più evoluto e meglio studiato è quello che noi Macinator abbiamo scelto; ossia quello realizzato dal nostro amico Massimo Brandazza del negozio di pesca GMG di Gragnano Trebbiense (PC). I particolari che lo contraddistinguono dallo standard di questi cestelli e che lo rendono secondo noi il “migliore” sono: la qualità dei materiali; a differenza di molti altri (anche i più costosi) è stato infatti interamente realizzato in alluminio, garantendo una grande leggerezza. La sacca porta pesci è in PVC di grande qualità: morbido e resistente sia alle variazioni di temperatura che agli stress meccanici ed è ben fissata alla struttura ma allo stesso tempo facilmente removibile. La struttura non solo è molto leggera ma è anche MOLTO SOLIDA e presenta inoltre un particolare da non sottovalutare: una curvatura su un lato del cestello rivestita di gomma morbida studiata per aderire bene al fianco e alla gamba del pescatore durante il caricamento in spalla del cesto per il trasporto. La tracolla (Daiwa) oltre ad essere regolabile (come lo è in tutti i casi) presenta una zona imbottita per la salvaguardia della spalla del pescatore sempre durante il trasporto; la sacca porta oggetti laterale è ben fissata al cesto sia nella parte superiore che inferiore evitando sballottamenti durante il trasporto ed instabilità del cestello stesso. Infine le scatole porta esche sono fissate su di un supporto removibile con una sola vite a mano permettendo al cestello di essere facilmente trasportato in auto, ma di avere allo stesso tempo le esche ad una buona altezza durante l’azione di pesca per non dover piegare la schiena ogni volta che si deve effettuare un innesco. Se volete quindi un portatrote di ultima generazione, studiato nei minimi dettagli, leggero, pratico e comodo ed avete un buon budget a disposizione scegliete quest’ultimo modello consigliato da “macinator.it”!

by Bonez

 Aggiornamento del 15/05/2012:

Un cestello "economico"

Con questo aggiornamento all'articolo: "IL CESTO PORTATROTE ( O PORTAPESCI)" vi voglio presentare un'altra realizzazione del nostro amico Massimo Brandazza; ossia un cesto portatrote "economico"  rivolto a tutti coloro che cercano un prodotto essenziale e funzionale, ma senza tralasciare la qualità dei materiali. Come potrete vedere dalle foto pubblicate più sotto si tratta di una cestello pieghevole e dal minimo ingombro, con una sacca in PVC facilmente asportabile dal telaio che è invece interamente realizzato in alluminio in modo da garantire leggerezza durante il trasporto, ma che è allo stesso tempo sinonimo di robustezza e stabilità. Su un lato del portatrote sono state fissate tre scatole porta esche tonde; ovviamente non termiche ma funzionali e pratiche con relativa catenella per sostenere i coperchi una volta aperti onde evitare di perderli; inoltre, come potete notare dalle foto,  il cesto non è provvisto di una tracolla per il trasporto, ma è dotato di una comoda maniglia per poter essere trasportato a mano. Uno dei vantaggi principali di questo porta trote è il fatto che per il trasporto in auto, il cesto può essere completamente ripiegato fino ad occupare uno spazio veramente ristretto semplicemente svitando a mano due dadi a galletto. In quanto alle dimensioni da "montato" invece si raggiungono i 60cm di altezza da terra; mentre l'ovale superiore nel quale si inseriranno le trote ha una dimensione di 26 x 22 cm circa. Per questa versione economica di cestello non è stata prevista nessuna  sacca porta minuteria a vantaggio della comodità di pulizia, di smontaggio e di trasporto; è quindi necessario portare con se una borsa a tracolla o una cassetta porta attrezzi nella quale inserire la minuteria di scorta necessaria per ripristinare o modificare le lenze durante l'azione di pesca. Credo a questo punto di aver descritto tutti i particolari che caratterizzano questo cesto portatrote e mi sento di consigliarlo a chiunque di voi abbia a disposizione un budget ridotto o a chiunque sia alla ricerca di un cestello porta pesci pratico, robusto, pieghevole, "economico" e di qualità.

by Bonez

Se avete invece dubbi, domande o altri particolari da chiederci in merito a questo argomento postate tutte le vostre richieste qui sotto:


Carica Altri Commenti

Lascia i tuoi commenti

Posta commento come visitatore

0 / 2000 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere lungo tra 10-2000 caratteri
termini e condizioni.

Ultimi commenti:

un GRAZIE in particolare a: chiurulla
Ciao, bello il tuo articolo, ma io vedo molti che pescano con galleggianti affusolati e leggerissimi, però i galleggianti rimangono sempre piegati in...
Ciao Valerio, la lunghezza (5mt) potrebbe anche andare bene per lanciare e gestire bombarde dai 15-20gr in su; con il vetrino direi che è un po' tropp...
Ospite - valerio
Ciao, secondo te troppa lunga una 5mt per pescare con bonbarda oppure con vetrino
Visto il laghetto che frequento fanno tutti quel tipo di pesca
C...
un GRAZIE in particolare a: NeneZai
un GRAZIE in particolare a: Gianni68

Ultime catture:

Facebook fans: