Piombi e Bombarde
Piombi e bombarde

Piombi e bombarde

"Piombo"è il termine piu diffuso, molto generalizzato, che l'agonista o comunque la maggior parte dei pescatori utilizza per chiamare la zavorra che si utilizza per la costruzione di una lenza.
Quando si parla di "Piombo" nella pesca alla trota ci si riferisce sia al classico piombino (torpille) che a "BOMBARDE" di balsa o di altri compositi plastici; esse sono state inventate fondamentalmente per poter raggiungere lunghe distanze e si sono poi via via evolute permettendo oltre al fatto di poter pescare molto distanti da riva, di poter pescare facilmente sia in superficie che sul fondo. Su di ogni bombarda infatti, oltre al marchio sono serigrafati 2 numeri: il primo indica il peso dell’atrezzo (8gr, 15,gr, 20gr, ecc..), mentre il secondo indica l’affondamento della bombarda una volta che essa si trova in acqua: G0 (non affonda per niente), G1 (affonda come se pesasse 1gr), G3 (affonda come se pesasse 3gr), e così via. Le bombarde da G0 a G3 sono considerate da superficie, da G4 a G6 vengono inserite nella fascia di mezz’acqua e le bombarde da G7 in su vengono definite affondanti. Tutte le bombarde che si trovano in commercio, a seconda di come il pescatore effettua il recupero: mediante pompate della canna, vibrazioni della cima, recupero del mulinello, ecc… stazionano all’altezza in cui si intende farle navigare. Una volta individuata l’altezza e la posizione delle trote, per poterle catturare con costanza, è fondamentale lanciare sempre nello stesso posto ed effettuare sempre lo stesso recupero e gli stessi movimenti della cattura precedente; la stessa cosa vale anche quando si pesca con i piombini, vetrini o catenelle. Le bombarde, indipendentemente dalla marca, hanno diverse linee, sono di diversa forma, misura, idrodinamicità, ecc.. tutte caratteristiche che contribuiscono a variare la loro navigazione in acqua che dipende soprattutto dal posizionamento delle zavorre poste all’interno dell’involucro della bombarda; si vengono così a creare 3 suddivisioni tra le bombarde:

Assetto lineare:la bombarda, se recuperata rimarrà perfettamente orizzontale, se rilasciata tende ad affondare lenta e piatta, se richiamata risale velocemente nella corsia iniziale.

Assetto di punta: la bombarda sarà più aggressiva e quindi adatta a pesce altrettanto aggressivo; se recuperata tende a scendere diagonalmente e risalire in base alle vibrazioni trasmesse con la punta della canna lavorando più o meno a zig-zag a seconda della velocità e della tecnica di recupero. Se rilasciata scende a punta diagonalmente verso l’amo, se richiamata sale abbastanza velocemente mantenendo il suo assetto diagonale. Durante l’abboccata bisogna tenere in tensione il filo al fine di evitare che la bombarda scenda trascinando l’esca con se ed allontanandola dalla bocca del pesce.

Assetto di coda: la bombarda, se recuperata navigherà sostanzialmente piatta, ma puo essere fatta oscillare su e giu rispetto alla propria corsia di navigazione mediante pause o recuperi veloci di mulinello. Se rilasciata cala piuttosto lentamente trascinando l’esca con se verso la riva facendo comunque ruotare l’esca; se richiamata sale velocemente a galla. Questo assetto viene utilizzato un po in tutte le stagioni e nelle varie altezze e anche in questo caso durante l’abboccata non bisogna mai mollare la bombarda per evitare un’improvvisa discesa dell’esca verso il fondo.

 

Piombi

I piombini invece non hanno un G differente come per le bombarde; essi si differenziano tra loro oltre che per il loro peso in grammi per la loro forma in base alla quale affonderanno più o meno velocemente e saranno adatti per una pesca più o meno in profondità e possono essere suddivisi in 3 categorie:
SHORT: tozzo e ideale per la pesca in profondità o in prossimità della superficie ma con trote velocissime.
SLIM: di forma più allungata ideale per la pesca in prossimità della superficie o a mezz’acqua.
SUPERSLIM: di forma affusolata e allungata ideale per la pesca a galla o in prossimità della superficie per trote piuttosto lente o svogliate.
La stessa cosa vale anche per i vetrini; i quali però a differenza dei piombi, risalgono velocemente durante il recupero e sono quindi poco adatti per la pesca in profondità, ma ideali per quella in superficie soprattutto con trote lente.

Oltre ai piombini di piombo ci sono poi anche i piombini in vetro chiamati “ Ghost ”, oppure “ vetrini ”. Due le caratteristiche principali: la trasparenza e la minore velocità d'affondamento data dal materiale vetro che in acqua pesa il 40% meno che in aria; ossia: un ghost di 4 grammi in bilancia, ne pesa 2,40 in acqua; permettendo così di pescare leggeri lanciando più lontano. Anche per i Ghost vale il discorso della forma corporea per sfruttare al massimo la possibilità di averli plananti o affondanti a seconda le circostanze; vi sono infatti, Ghost di tipo “Short” e Ghost di tipo “Slim”e la scelta dell'uno piuttosto che dell'altro sarà, in funzione della profondità di pesca e della velocità del recupero che si deve effettuare.
Altro “piombino” speciale è la catenella di styls; gli effetti che in pesca si ottengono con questa “lenza” sono:
1) un affondamento più lento dell'esca rispetto ad un piombino “Superslim” di pari peso e quindi una maggiore capacità di “strisciare” in superficie a basse velocità di recupero;
2) un migliore contatto canna / esca che sensibilizza l'abboccata e la trasmissione della tremarella.
Per quanti tipi di catenelle si vedano in giro, nella sostanza possono essere suddivise tutte in 2 tipologie:

La catenella raggruppata: lunga circa 15 cm e colma di styls ravvicinati tra loro e che normalmente pesa attorno ai 4 grammi.
La catenella aperta: lunga circa dai 30 cm ai  50 cm., ma con parecchio spazio tra uno styls e l'altro e che normalmente pesa attorno ai 2 – 3 grammi.

Sul mercato si trovano una miriade di prodotti, di varie marche e di vari modelli, molti simili tra loro e molti invece completamente differenti. La scelta è piuttosto personale e  dipende: dalla stagione e quindi dalla relativa distribuzione delle trote nel lago (a galla o sul fondo), dalla loro aggressività, dalla distanza di pesca e dal giusto accoppiamento piombo/pescatore; infatti ognuno ha un proprio "stile di pesca" e basta una sbacchettata più o meno intensa, un recupero leggermente differente del mulinello, ecc... per far ricadere la propria scelta differente rispetto a quella di un compagno di pesca pur trovandosi nello stesso momento e nello stesso lago. Premesso quindi che ognuno dovrà poi scegliere il proprio biombo anche in base al proprio "stile" possiamo riassumere in linea di massima i vari piombi da utilizzare in base alla stagione:

by Bonez

 

STAGIONE

 

PIOMBO

BOMBARDA

PRIMAVERA

Vetrini

da G0 a G4

ESTATE

Short o Razzetti

Affondanti:

G7, bugiardini, ecc.

AUTUNNO

Slim, Super slim, Sonar, Catenelle

da G0 a G3

INVERNO

Short, Slim,

Catena stretta

da G0 a  

G2

 

 

 


Come pescare le trote - pesca alla trota lago: Le trote che vengono immesse nei laghetti di pesca sportiva, provengono da allevamenti in cui sono abituate a nutrirsi con mangimi e, rispetto a quelle che popolano i nostri fiumi, sono molto meno sospettose, soprattutto quando si trovano in branco; situazione in cui entrano in gioco anche: il loro istinto di sopravvivenza, la loro aggressività e soprattutto la competizione con gli altri pesci del branco. All’interno del lago, esse si distribuiscono diversamente a seconda delle stagioni, e quindi della temperatura, a seconda della direzione del vento

Un accessorio indispensabile per chiunque pratichi la pesca della trota in lago è, senza dubbio, il: cesto porta trote. La sua funzione principale è probabilmente quella di contenere le nostre catture ma, grazie alla presenza di alcune sacche e scatole termiche ci consente di avere comodamente con noi anche le nostre esche e tutta la minuteria di cui abbiamo bisogno sul luogo di pesca. Un tempo si trovavano in commercio quasi esclusivamente cestelli portapesci fatti a cavalletto e dotati di una tracolla per il trasporto. L’evoluzione ha poi portato a modelli aventi una struttura in

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