Trote nel periodo caldo

Trote nel periodo caldo

Durante i mesi più caldi dell'anno, le trote, che non sopportano acque calde e carenti di ossigeno, si spingono in profondità alla ricerca di acqua fresca ed ossigenata. Siamo quindi consapevoli del fatto che, in laghi grandi e profondi, durante l’estate, dovremo pescare con una lenza a bombarda, recuperata a profondità indicative di circa 15 metri mantenendo l’esca all’interno della “corsia di navigazione”. L’elevata profondità alla quale dovremo pescare unita alla non indifferente velocità di affondamento delle bombarde che dovremo utilizzare ed al fatto che, purtroppo, non avremo modo di appurare con certezza se staremo effettuando un recupero in corsia sono tutti fattori che fanno della pesca estiva una pesca di “precisione”. Non mi stancherò mai di ripetere infatti che, durante la pesca estiva, è estremamente importante mantenere sempre altissima la concentrazione e prestare molta attenzione sia ai giri del mulinello che a tutti i movimenti in modo da rendere l’azione di pesca: metodica e precisa. Precisi dovranno infatti essere i nostri lanci, precisi dovremo essere noi nei nostri movimenti ed altrettanto preciso dovrà essere il conteggio dei secondi di affondamento della bombarda ad ogni lancio. Sarà infatti sufficiente un piccolo errore di conteggio, piuttosto che una breve distrazione, per far si che la bombarda e di conseguenza l’esca, raggiungano una profondità differente da quella a cui stazionano le trote per incorrere così in un’inevitabile “passata a vuoto”. Come possiamo ottenere la massima precisione di conteggio? Semplicemente con l’ausilio di un orologio o meglio di un  cronometro. A differenza infatti di tutte le altre stagioni in cui i secondi di affondamento si contano poco più che sulle dita di una mano, durante la pesca estiva, i conteggi da effettuare superano a volte anche i 30 secondi. E’ quindi facilmente intuibile che effettuando, a mente, un conteggio così “lungo” e ripetendolo, lancio dopo lancio, per l’intera sessione di pesca induce inevitabilmente in errore o comunque porta ad ottenere una precisione approssimativa. Con l’ausilio invece di un semplice cronometro sarà sufficiente avviare il conteggio subito dopo che la bombarda abbia impattato la superficie dell’acqua ed attendere che il cronometro mostri sul display la cifra desiderata per iniziare quindi il recupero. In questo modo saremo sicuri che, lancio dopo lancio, la nostra bombarda raggiungerà sempre la stessa profondità. Ovviamente sarà necessario abbinare la precisione del cronometro ad altrettanta precisione delle nostre azioni avendo cura, ad ogni lancio, di azionare il conteggio sempre nello steso istante e non con qualche secondo di anticipo o di ritardo rispetto all’istante in cui la bombarda cadrà in acqua. Allo stesso modo, anche il recupero dovrà iniziare nell’esatto momento in cui il cronometro mostrerà il conteggio desiderato, ne prima, ne dopo a garanzia di un recupero in perfetta corsia. In questo video, girato presso il laghetto: "Il Cigno" di Borgosatollo (BS) effettueremo proprio una pesca a bombarda in profondità. Buona visione.

 

 

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